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10/02/2023

A14 e cantieri, Marche e Abruzzo al Mit: "Si eviterà la congestione"

Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha incontrato i presidenti di Marche ed Abruzzo, Francesco Acquaroli e Marco Marsilio, con l'obiettivo di rendere più facile lo scorrimento in quella zona che serve da collegamento per tutta la dorsale adriatica

Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha incontrato i presidenti di Marche ed Abruzzo, Francesco Acquaroli e Marco Marsilio, per fare il punto della situazione sui cantieri infrastrutturali e le criticità lungo la A14 insieme ad Autostrade per l'Italia.

"Abbiamo convenuto - spiega Acquaroli - nella necessità di diminuire l’impatto dei cantieri, cercando di evitare la congestione sulla rete, anche aumentando ove possibile le lavorazioni notturne e differendo gli interventi.

Fondamentale per pianificare i cantieri sarà il meccanismo di coordinamento previsto, con il quale Ministero e Regioni potranno discutere anche dell’eventuale rimodulazione delle opere, valutandone l’impatto.

La sicurezza del tratto autostradale deve passare anche attraverso l’ammodernamento della rete. Il nostro impegno resta quello di garantire il minor impatto per automobilisti e autotrasportatori e per le comunità locali”.

Marsilio riferisce di aver inoltre “chiesto al Ministro di intervenire sul alcune norme che oggi ci costringono a fare troppi cantieri, tutti insieme, su tratte con traffico intenso.

Con il risultato che, per eliminare un rischio potenziale, si crea un rischio molto concreto che continua a produrre morti sulle nostre strade.

Ringrazio il Ministro Salvini per aver dato subito seguito alla mia precedente richiesta, e quella del Presidente delle Marche Acquaroli, di affrontare al più presto il tema della pericolosità dell’A14 e più in generale della fragilità di questa importante infrastruttura autostradale che, servendo da collegamento per l’intera costa adriatica, ha urgentemente bisogno della realizzazione di una terza corsia.

Dobbiamo infatti pretendere che anche l’Abruzzo possa usufruire di infrastrutture degne del 21° secolo e che possa guardare al futuro con un sistema stradale e ferroviario capaci di sostenere il traffico e di permettere a cittadini e aziende di poter vivere e prosperare sul nostro territorio con lo stesso diritto di mobilità garantito sulla costa tirrenica”.

Redazione Cuoreeconomico
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