mer 28 gen 2026

Seguici su:

21/05/2025

AGRICOLTURA. "No alla PAC nel fondo unico": Giansanti guida la protesta a Bruxelles

(Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura e Copa)

Il cuore dell’Europa si riempie delle voci degli agricoltori. Una piazza simbolica, la rotonda Schuman, davanti al quartier generale di Commissione e Consiglio UE, è diventata il palcoscenico della protesta che unisce gli agricoltori europei contro il progetto di accorpamento della Politica agricola comune (PAC) ad altri fondi nel bilancio Ue 2028–2034

A guidare la manifestazione, organizzata da Copa-Cogeca, è stato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura e del Copa, che dal palco ha lanciato un messaggio chiaro: “No alla PAC in un fondo unico. Difendiamo il futuro dell’agricoltura europea”. «Mentre gli agricoltori continuano a produrre cibo in condizioni sempre più difficili – ha dichiarato Giansanti – le istituzioni europee progettano interventi che rischiano di smantellare lo strumento che da decenni garantisce la competitività e la resilienza del settore agricolo: la PAC». Il presidente ha sottolineato come l’agricoltura sia ormai uno dei tre pilastri della sicurezza europea, insieme all’energia e alla difesa, e che metterla a rischio significa compromettere l’intero equilibrio del continente.

Accanto a lui, decine di delegazioni di agricoltori provenienti da tutti gli angoli d’Europa, unite sotto lo slogan simbolico: “No Budget > No CAP > No Farmers > No Security”. Una protesta visuale, forte, con un grande castello di carte a simboleggiare la fragilità di un sistema che rischia di crollare se si toglie il supporto alla produzione agricola. «Siamo qui come agricoltori europei, non come rappresentanti di singoli Stati – ha detto Giansanti –. L’unità del nostro settore è la forza con cui ci opponiamo a un progetto che ignorerebbe la centralità dell’agricoltura nelle strategie dell’Unione». Un ringraziamento è stato rivolto anche ai colleghi del Cogeca e agli agricoltori belgi per l’ospitalità e il sostegno.

A margine della manifestazione, Giansanti ha incontrato il commissario europeo al Bilancio, Piotr Serafin, avviando un dialogo diretto per ribadire la necessità di mantenere un capitolo di spesa autonomo per la PAC nel futuro bilancio dell’Unione. Parallelamente, a Roma, una delegazione di Confagricoltura, Cia e Alleanza Cooperative ha consegnato alla Rappresentanza della Commissione europea il manifesto “EU – House of Cards”, che raccoglie le principali richieste del comparto agricolo. «Questo – ha concluso Giansanti – è solo il primo giorno della nostra nuova mobilitazione». Un avvertimento chiaro, un’apertura a nuove manifestazioni se le istituzioni europee non ascolteranno le ragioni del mondo agricolo.

Il dibattito sul futuro della PAC si inserisce in un contesto di crescente instabilità geopolitica, inflazione dei costi agricoli e transizione ecologica, dove agli agricoltori viene chiesto sempre di più, con strumenti sempre più deboli. L’ipotesi del fondo unico rappresenta, per il mondo agricolo, non una riforma ma un rischio sistemico.

Redazione Cuoreeconomico
(Riproduzione riservata)

Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com