ven 30 gen 2026

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Agrivoltaico Open Labs, l'innovazione in agricoltura parte dall'Umbria

Al via due progetti innovativi per le coltivazioni a Foligno e Gualdo Cattaneo, promossi da Enel Green Power con il coinvolgimento di aziende agricole, centri di ricerca e start up. Già partito a Colfiorito quello per la produzione di zafferano e lenticchie. Presto a Bastardo quello per la  riqualificazione in chiave energetica sostenibile dell'ex centrale termoelettrica

L'Umbria pioniera di un progetto sull'agrivoltaico. Si chiama "Agrivolaico Open Labs" ed è promosso da Enel Green Power in tutta Italia.

Ma è l'Umbria, appunto, la prima regione ad usufruire di questa innovazione, che coinvolge aziende agricole nei territori, centri di ricerca e start up italiane. Si parte da Colfiorito, frazione di Foligno (Perugia) devastata dal terremoto del 1997 e dall'azienda agricola La Valletta.

Il progetto che parte dall'Umbria

L'innovativa iniziativa intende dimostrare l'efficacia dell'integrazione tra produzione di energia solare, agricola, salvaguardia della biodiversità e miglioramento dei servizi ecosistemici. Si tratta del primo dei cinque laboratori agrivoltaici che Enel Green Power sta realizzando e si caratterizza per un altissimo livello di innovazione tecnologica per la produzione di zafferano e lenticchie.

L'impianto ha una potenza massima di 44 kilowatt picco grazie ad una tecnologia sviluppata dalla start-up Sentnet di Gualdo Cattaneo, con moduli fotovoltaici bifacciali che hanno una struttura fissa verticale a minimo ingombro, disposti in modo da non creare ombreggiamenti, favorendo in tal modo un'integrazione massiva delle attività agricole con superficie coltivabile maggiore del 90 percento.

L'altro elemento di innovazione riguarda l'acqua: l'impianto è dotato di un sistema di recupero dell'acqua che viene condotta in vasche dedicate poi utilizzate per l'irrigazione.

Questa struttura di raccolta integrata all'impianto migliora anche le prestazioni del fotovoltaico, grazie alla riflessione della radiazione solare sulla superficie dei pannelli. Grazie ai pannelli solari verticali, si crea un ombreggiamento che protegge le colture dai picchi di calore ed evita l'evaporazione con risparmio idrico fino al 20 percento.

Tutte le lavorazioni agricole sono svolte con macchine standard che trovano lo spazio adeguato tra un filare di pannelli e l'altro. Il primo raccolto è arrivato ad agosto perle lenticchie e ad ottobre ci sarà quello dello zafferano.

Gli altri vantaggi della tecnologia

La tecnologia installata ha anche altri vantaggi: rende semplice manutenzione e pulizia, ma soprattutto beneficia della presenza di una rete di sensori intelligenti per monitorare la produzione di energia, il microclima, le condizioni del suolo ed il consumo di acqua.

Anche il secondo impianto in Umbria

Sarà sempre l'Umbria ad ospitare il secondo impianto del genere, stavolta a Bastardo di Gualdo Cattaneo (Perugia),  realizzato nell'ambito della riqualificazione in chiave energetica sostenibile dell'ex centrale termoelettrica: anche in questo caso sarà un pilota ad alta innovazione, sempre con l'approccio aperto e collaborativo con il territorio e visione olistica, per valorizzare le competenze tecno-agronomiche locali ma anche di miglioramento dei servizi ecosistemici e degli habitat di impollinatori domestici e selvatici.

Su questo sito Enel Green Power integrerà con un impianto fotovoltaico convenzionale (tecnologia fissa con moduli bifacciali) sia attività agricole che di apicoltura, in collaborazione con start-up e università italiane che hanno competenze di primo livello in questo campo, coinvolgendo anche l le scuole e altre realtà locali in attività di formazione e divulgative.

Redazione Cuoreeconomico
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