Ance e Regione Toscana: "Patto per la crescita fra imprese ed istituzioni"

A Firenze evento per celebrare i 50 anni della federazione toscana. Brancaccio: "Sento una cesura tra il Parlamento e il Governo. Certamente questo succede sempre sotto manovra di bilancio, c'è una sorta di arroccamento: invece è fondamentale che chi noi cittadini deleghiamo continui sempre ad avere quella dignità di delegati dal Paese"
"Il Governo ci deve governare, si deve assumere le sue responsabilità, ma non può non ascoltare chi noi abbiamo delegato: lo penso con la massima fiducia anche che continuo a dare in questo periodo a chi ci sta governando, però insomma il Parlamento va ascoltato forse di più".
Lo ha affermato Federica Brancaccio, presidente nazionale di Ance, intervenendo all'evento per i 50 anni di Ance Toscana a Firenze.
"In questo momento - ha sottolineato - io sento un Parlamento, sia come opposizione che come maggioranza, molto vicino ai problemi dell'imprenditoria, del paese, della gente, perché ovviamente vivono di più sui territori quindi hanno più il polso; e sento invece, specialmente nell'ultimo periodo, una cesura tra il Parlamento e il Governo.
Certamente questo succede sempre sotto manovra di bilancio, c'è una sorta di arroccamento: invece è fondamentale che chi noi cittadini deleghiamo continui sempre ad avere quella dignità di delegati dal Paese".
Prendere spunto da esempi virtuosi
Secondo Brancaccio "si parla da sempre del difficile rapporto tra pubblico e privato in questo paese: con qualche differenza a seconda dei governi e dei momenti storici, alla fine in realtà ci si guarda con sospetto.
Non ci siamo mai riusciti, nonostante credo molto spesso ci sia stata una volontà reciproca tra le parti. Abbiamo degli esempi virtuosi a dirci che quando questo accade si cresce, e si cresce bene.
Penso agli interventi di rigenerazione urbana con cui le città diventano più vivibili, cresce l'economia, l'occupazione, il Pil, diminuisce nettamente la corruzione".
Giani: imprese e istituzioni insieme
"C'è bisogno di un grande patto fra le imprese e le istituzioni per costruire una spinta fortissima nel nostro Paese: è la sfida del Pnrr che in Toscana significa investimenti per sette milioni di euro".
Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, intervenendo all'evento di Firenze "Con il documento dello scorso luglio - ha aggiunto - il governo ha stabilito che le 1.350 case di comunità finanziate con il Pnrr sono diventate 936.
In qualche cassetto di Ministero si sa quali siano state tagliate, ma a noi nessuno ha detto nulla. Il caos regna sovrano a certi livelli. Mai più di oggi c'è bisogno da parte delle istituzioni di uno stimolo per la crescita ed il futuro".
Redazione Cuoreeconomico
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