Arriva "Gioventù agricola": agevolazioni per le nuove imprese under 41 del settore

(Mirco Carloni, presidente della commissione Agricoltura)
Diventa legge la proposta del deputato Carloni. Numerosi i provvedimenti che aiuteranno chi vorrà aprire nuove imprese agricole. Gioia (Anga): "Ogni euro speso a sostegno dell’imprenditoria giovanile restituisce un enorme valore aggiunto al sistema Paese. Continueremo a impegnarci perché venga costruita una via semplice da percorrere per i giovani che desiderano insediarsi nel settore". Calentini (Agia): "L'attenzione dimostrata al tema dell’accesso alla terra, come alla formazione e al credito, ha chiarito sin da subito che i tempi erano maturi per portare a compimento un percorso solido e incentivante"
La proposta di legge "Gioventù agricola" rivolta ai giovani agricoltori è legge. Il provvedimento rivolto agli under 41 aveva ottenuto il via libera della Camera lo scorso 9 novembre. Sotto l'intervista a Carloni subito dopo il voto dell'aula.
Gli obiettivi della norma: promuovere e sostenere l’imprenditoria giovanile nel settore agricolo; rilanciare sistema produttivo agricolo, con interventi per favorire l’insediamento e la permanenza dei giovani e il ricambio generazionale nel settore agricolo
"In arrivo 200 milioni, perché i ragazzi e la terra sono il nostro futuro": il commento a caldo del deputato della Lega Mirco Carloni, presidente della commissione Agricoltura e primo firmatario della legge.
Principali provvedimenti
La legge prevede alcuni punti fondamentali. Fra questi:
- Agevolazioni sull’ampliamento delle produzioni.
- Diritto di prelazione sui terreni confinanti.
- Contributo a fondo perduto per il primo insediamento. Stabilita una dotazione di 15 milioni di euro annui dal 2024. Previsto anche un regime fiscale agevolato per l’insediamento delle imprese giovanili, con aliquota del 12,5 percentoalla base imponibile costituita dal reddito d’impresa prodotto nel periodo d’imposta, a patto che i beneficiari non abbiano esercitato nei tre anni precedenti altra attività d’impresa agricola e che abbiano regolarmente adempiuto gli obblighi previdenziali, assicurativi e amministrativi previsti dalla legge.
- Credito d’imposta per le spese relative alla partecipazione a corsi di formazione e l’istituzione dell’Osservatorio nazionale per l’imprenditoria e il lavoro giovanile nell’agricoltura.
- Agevolazioni in materia di compravendita di terreni agricoli.
La legge pone inoltre l’attenzione sul ricambio generazionale, che è una delle maggiori sfide per la nostra agricoltura, In Italia, infatti, solo una esigua percentuale (il 13,4%) dei titolari di impresa agricola è sotto i 44 anni e cresce leggermente il dato solo di quelle condotte da under 35, pur rimanendo ben al di sotto della media europea.
Le reazioni delle associazioni di settore
"Fondamentale aver messo in pratica la volontà di promuovere l’imprenditoria giovanile agricola, a firma Carloni/Bergesio, come la nostra Associazione aveva richiesto da tempo. È un segnale forte e positivo, necessario in questa fase difficile per il settore primario”.
Lo ha dice Giovanni Gioia, presidente dell’associazione che riunisce gli ‘under 40’ di Confagricoltura.
“Ribadiamo – continua il presidente dell’Anga – che ogni euro speso a sostegno dell’imprenditoria giovanile restituisce un enorme valore aggiunto al sistema Paese.
Continueremo a impegnarci perché venga costruita una via semplice da percorrere per i giovani che desiderano insediarsi nel settore. Rimangono le nostre preoccupazioni rispetto alle fasi di avviamento e di accesso al credito e la mancanza di aliquote di favore, sui crediti di imposta, per i giovani agricoltori impegnati nella costruzione e ristrutturazione di fabbricati rurali e nell’acquisizione di beni strumentali”.
L’Anga mette in evidenza che, pur con una diminuzione di 82.000 aziende ‘under 40’ negli ultimi 10 anni, le imprese condotte da giovani hanno una dimensione media doppia rispetto a quelle degli over 40 (18,3 ha contro 9,9 ha) e una redditività superiore del 30 percento. Investono anche in innovazione, nella digitalizzazione dei processi e nella propria formazione.
“Abbiamo finalmente la nostra legge sull’imprenditoria agricola giovanile. Un traguardo importante, espressione di un progetto costruito, prima di tutto, ascoltando gli under 40 del settore e punto di forza, non più discutibile, per iniziare davvero a investire sulle nuove generazioni”.
A dirlo è il presidente nazionale di Agia, l’Associazione nazionale dei giovani imprenditori agricoli di Cia, Enrico Calentini, soddisfatto per l’ok definitivo in Parlamento alla Pdl Carloni e con Agia pienamente protagonista.
“Sono stati mesi di intensa attività a confronto con la Commissione agricoltura affinché il testo recepisse le nostre istante – aggiunge Calentini – e l’attenzione dimostrata al tema dell’accesso alla terra, come alla formazione e al credito, ha chiarito sin da subito che i tempi erano maturi per portare a compimento un percorso solido e incentivante, realizzato insieme ai giovani agricoltori e in linea con gli obiettivi europei, dove stavamo già lavorando per la risoluzione Carvalhais sul ricambio generazionale in agricoltura”.
Per Agia-Cia resta, poi, aperto il nodo risorse. “Se si vuole pensare sul serio alla Banca delle Terre agricole, all’Osservatorio sui terreni, al ritorno dei voucher, al rilancio dell'Istruzione Tecnica Superiore e ancora di più alla transizione digitale – chiosa Calentini – servirà un impegno deciso e corale per arrivare a stanziamenti più importanti”.
"Ripeto da tempo – dichiara, infine, il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini – che la transizione agricola va costruita con gli agricoltori.
L’iter che ha portato alla legge sull’imprenditoria giovanile nel comparto e Agia sempre propositiva nel lavoro sui testi con la Commissione agricoltura, hanno creato un precedente per tutta la politica agricola nazionale ed europea. Solo così, portando esigenze e proposte sui tavoli istituzionali si può dare un futuro all'agricoltura".
Redazione Cuoreeconomico
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