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03/05/2021

Banche Europee, oneri da interessi negativi a livello record

(Ermanno Ciarrocchi, Chief Sales Officer Europe di Deposit Solutions)

Italia favorita dal sistema di tiering e dal programma TLTRO III della BCE, ma le banche vanno incontro a un “abisso” in termini di funding da rifinanziare Dall'introduzione dei tassi di deposito negativi da parte della Banca Centrale Europea (BCE), gli oneri totali hanno raggiunto i 34 miliardi di euro - Nel 2020, le banche dell'eurozona hanno pagato più di 8,5 miliardi di euro di interessi di deposito negativi alla BCE - Le banche italiane si sono assestate a quota 362 milioni di euro nel 2020: mentre le banche tedesche e francesi si sono accollate oltre il 60% dell'onere, anche in Italia gli interessi di deposito negativi sono cresciuti sensibilmente (+57%) - Il sistema di tiering a due livelli e gli interessi guadagnati attraverso il programma TLTRO III della BCE hanno portato sollievo alle banche soprattutto in Europa meridionale, ma il rischio è di un “abisso” in termini di funding che dovrà essere rifinanziato a scadenza

Una nuova ricerca della FinTech tedesca Deposit Solutions mostra che le banche dell'eurozona hanno pagato 8,5 miliardi di euro di interessi di deposito negativi direttamente alla BCE nel 2020, gli oneri più alti mai registrati su base annua.  

Dall'introduzione dei tassi di deposito negativi nel 2014, le banche dell'eurozona hanno pagato 34 miliardi di euro di oneri sulla loro liquidità in eccesso.

Tuttavia, l'onere degli interessi negativi è distribuito in modo non uniforme in Europa. Nel 2020, i sistemi bancari italiani, spagnoli e olandesi hanno pagato solo 1,5 miliardi di euro in totale, che rappresenta solo il 17% degli oneri per interessi negativi dell'eurozona.

Nel frattempo, le banche tedesche e francesi si sono fatte carico di oltre il 60% degli oneri dell'eurozona, pagando rispettivamente 2,7 miliardi di euro e 2,5 miliardi di euro.  

Nel 2019, le banche dell'eurozona hanno ricevuto supporto dai tassi di deposito negativi a seguito dell’introduzione da parte della BCE di un sistema di tiering.

Tuttavia, la crescita dei depositi della clientela a 585 miliardi di euro nel 2020 ha spinto al massimo storico gli oneri per la liquidità in eccesso delle banche.

“Nel 2020, gli oneri relativi ai tassi di deposito negativi in Germania corrispondevano al 17% degli utili ante imposte delle banche." - afferma il Dr. Tim Sievers, CEO e fondatore di Deposit Solutions.  

Le banche dell'Europa meridionale traggono significativi benefici dal programma TLTRO III, ma rischiano di diventarne troppo dipendenti

Lo squilibrio dei tassi negativi all'interno dell'eurozona è esacerbato da due fattori:

  • il sistema di tiering a due livelli introdotto dalla BCE nell’ottobre 2019, che ha portato particolare beneficio alle banche del sud Europa. Secondo tale sistema, l’ammontare di riserve pari a sei volte la riserva minima obbligatoria di ciascuna banca depositata presso le Banche Centrali Nazionali è esente dal tasso di interesse negativo. In particolare, le banche italiane hanno accumulato nel 2020 eccessi di deposito per oltre 177 miliardi di euro a fronte di un esonero di quasi 122 miliardi, pari a oltre il 68% delle eccedenze.
  • le operazioni TLTRO III della BCE. Introdotto l'anno scorso, il TLTRO III permette alle banche di prendere in prestito denaro dalla banca centrale a un tasso d'interesse fino a -1% se si soddisfano determinati criteri. Lo studio di Deposit Solutions ha confrontato i tassi negativi di deposito e di finanziamento delle banche relativi al programma TLTRO III.  

La ricerca mostra che le banche greche, italiane, spagnole e portoghesi hanno fatto particolarmente ricorso al TLTRO III - prendendo prestiti dalla BCE per un ammontare fino al 12% dei loro attivi.

In particolare, le banche italiane sono seconde in classifica, con un volume di TLTRO corrispondente al 10% dei loro attivi, subito dopo la Grecia che ne ha fatto il più ampio uso.

Per le banche italiane e spagnole, il reddito da interessi generato dal finanziamento TLTRO III dovrebbe sovracompensare i tassi di deposito negativi pagati alla BCE, lasciando alle banche un surplus rispettivamente di 1,6 miliardi e di 1 miliardo di euro.

"Le banche italiane potrebbero aver trovato un'arma preziosa da utilizzare contro i tassi negativi sotto forma di reddito da interessi TLTRO III.” - sottolinea Ermanno Ciarrocchi, Chief Sales Officer Europe di Deposit Solutions – “Tuttavia, una maggiore dipendenza da TLTRO influisce sui conti economici delle banche nel breve periodo, mentre si prospetta un “abisso” in termini di funding che dovrà essere rifinanziato quando questi prestiti scadranno”. 

Allo stesso tempo, per quanto riguarda l’Europa centrale, sebbene anche le banche di Francia e Germania abbiano fatto un uso intensivo di finanziamenti della BCE nel 2020, i loro oneri da tasso di deposito negativo hanno nuovamente superato il reddito da interessi TLTRO III.

Anche nello scenario migliore, nel quale ci si aspetta che i sistemi bancari abbiano ottenuto il maggior reddito sul loro finanziamento TLTRO III, le banche francesi e tedesche hanno pagato rispettivamente 410 milioni di euro e 1 miliardo di euro in più di tassi di deposito negativi alla BCE, rispetto al reddito generato attraverso il programma TLTRO III dalla Banca Centrale Europea.

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