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Blockchain, criptovalute e token economy, la sfida di due imprenditori per rispondere alle nuove esigenze di aziende e fondazioni

InnovativaBlockchain (BC srl) è un’azienda di San Benedetto del Tronto che dialoga con imprese e galleristi sul tema degli NFT, il nuovo strumento per la tutela della proprietà digitale

Blockchain, token economy e proprietà digitale. Sempre più aziende e fondazioni si avvicinano alle possibilità di nuovi mercati e strumenti informatici. InnovativaBlockchain (BC srl) è un’azienda di San Benedetto del Tronto AP, che da 5 anni si occupa di tecnologie innovative, protocolli Blockchain ed NFT, concetti apparentemente complessi ma sempre più richiesti nel panorama globale.

Così come la gestione dei token. Giulio Brandimarti e Roberto Corradetti ce ne parlano a CuoreEconomico: «Tramite smart contract creiamo transazioni sulle principali blockchain e gestiamo token fungibili e non fungibili.

Il token fungibile può essere diviso e spostato: si tratta di un insieme di informazioni digitali all'interno di una blockchain che conferiscono un diritto a un determinato soggetto (es: un credito o un diritto di voto) che posso comprare e dividere e attiene al mondo delle criptomonete.

Il Token non fungibile equivale alla proprietà del bene, ovvero degli Nft che non possono essere divisi e sono nominali come nel caso di beni d’arte».

Il tema è venuto alla ribalta negli ultimi mesi, con situazioni mediatiche legate anche alle opere di artisti come Beeple, la cui proprietà digitale dell’opera NFT, è stata venduta in criptovalute per un controvalore di 69 milioni di dollari.

«Quasi tutti i progetti sono ancora border line a livello normativo, in Italia siamo fermi al 2019 con il decreto semplificazioni.

Siamo nel mondo della ricerca, ma del resto 20 anni fa le stesse e-mail non avevano supporti normativi».

E qui arriva il brevetto dell’azienda italiana. «Stiamo portando avanti sistemi per dare una proprietà digitale agli oggetti di lusso e legati al mondo dell’arte.

Per questo stiamo lanciando, tramite Next Equity di Civitanova Marche, un crowdfunding per finanziare, un progetto iniziato nel 2018, vincitore altresì di Techstar-Google organizzato da Confindustria giovani Centro Adriatico.

In Italia c’è molto fermento su questo tema, lavoriamo nel concetto di ricerca aspettando che il legislatore europeo e italiano identifichino la norma sugli NFT. Il fruitore va dall’imprenditore al privato, dalle gallerie d’arte, agli artisti, alle fondazioni legate all’arte».  

L'azienda collabora cone BABEL, unità di ricerca dal Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa dell'Università di Firenze. BABEL si pone di affiancare aziende informatiche e sviluppatori nella gestione degli aspetti giuridici ed economici che queste operazioni evocano. 

Brandimarti è referente regionale per l’Associazione Nazionale Blockchain Italia, docente del Master Lab in Blockchain Ateneo Roma.

E segue l’associazione “Stille Digitali” a livello nazionale proprio con l’obiettivo di «informare e formare artisti, fumettisti e chi commercia con l’arte per riuscire a mettere a terra un portale italiano nei prossimi mesi», In questo senso il marketplace rappresenta uno sbocco naturale per questo nuovo mercato.

Ma le aziende italiane si stanno interfacciando sempre di più anche alla Blockchain. «Si tratta di un registro pubblico distribuito dove il dato immesso è immutabile.

Qui si aprono scenari nei quali le aziende possono utilizzare questi registri per validare dati, azioni e con gli smart contract gestire crediti ed operazioni.

Da parte degli imprenditori c’è sempre più la volontà di capire come utilizzare i protocolli e i sui loro vantaggi. Siamo in costante fase di sperimentazione perché parliamo di una tecnologia “relativamente giovane” non ancora del tutto regolamentata per l’effettiva messa a terra».

«Portiamo avanti progetti di ricerca nel mondo dell’energia con il cliente Western CO per cui abbiamo sviluppato, un sistema per la gestione e notarizzazione di crediti energetici tramite smart contract, per le comunità energetiche.

Stiamo facendo studi di fattibilità nei settori in cui si può avere veri vantaggi. Si tratta di strumenti che vanno utilizzati se snelliscono i processi, come per esempio nella logistica mentre in altri comparti non servono».

Un contesto che fa capire come il paradigma stia evolvendo anche rispetto alle criptovalute. «La Blockchain nasce con il Bitcoin, un sistema di pagamento peer to peer senza intermediari.

Oggi si è trasformato come in una riserva di valore. Anche su questo tema sempre più imprenditori vogliono avere formazione su criptovalute, così come per i token.

Grazie all’americana Tesla che ha comprato Bitcoin per 1,5 miliardi di dollari, viene convalidato sempre più come un investimento. Ma gli imprenditori italiani sono sempre più interessati».

Di Luigi Benelli

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