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Boschetto (Confartigianato): "Vanno estese le garanzia di liquidità per le Pmi"

(Roberto Boschetto, Presidente di Confartigianato Imprese Veneto)

Dobbiamo chiedere di permettere alle operazioni di nuova liquidità e quelle di rinegoziazione delle moratorie in essere, di beneficiare del massimo aiuto possibile - Due le lettere congiunte delle rappresentanze di imprese e Banche inviate alla UE ed al Governo

"La pesante crisi economica conseguente alla lotta al coronavirus, il conseguente calo dei ricavi e l’incertezza acuita dalla recente recrudescenza dei contagi che ha portato, di fatto, ad un nuovo lock down, determinano tensioni elevate e senza precedenti sulla liquidità delle imprese soprattutto di minor dimensione.

Stimiamo che un terzo (33,9%) delle micro e piccole imprese (MPI) ritiene di poter subire seri problemi di liquidità fino a giugno 2021.

Alle nostre imprese servono subito ristori adeguati alle perdite subite durante la pandemia - il decreto sostegno è atteso da fine gennaio e non ha ancora visto la luce -, una campagna vaccinale rapida e su larga scala che non penalizzi le piccole imprese, un piano di riforme che punti su meno fisco e meno burocrazia. E serve una particolare attenzione al credito”.

L’allarme arriva da Roberto Boschetto Presidente di Confartigianato Imprese Veneto che precisa: “Con particolare riferimento al tema della liquidità, è necessario che le banche possano accordare alle imprese e alle famiglie nuove moratorie di pagamento dei finanziamenti e prorogare le moratorie in essere, senza l’obbligo di classificazione del debitore in forborne (si tratta di crediti - non solo deteriorati ma anche in bonis - oggetto di concessioni da parte della banca) o, addirittura, in default secondo la regolamentazione europea in materia, con il conseguente inasprimento delle condizioni applicate alle imprese, riattivando la flessibilità che l’EBA (Autorità bancaria europea) aveva concesso alle banche europee all’inizio della crisi economica”.

Il prolungarsi della crisi sanitaria determinata dal COVID-19 - afferma - continua a incidere negativamente sulle attività di impresa e allontana per molte di esse la ripresa. Tale grave situazione ha evidenti rilevanti impatti economici e sociali.

E’ quindi ancora fondamentale sostenere le imprese, evitando che esse perdano capacità produttiva: occorre creare i presupposti sulla base dei quali le imprese, una volta terminata l’emergenza sanitaria, abbiano le capacità, anche finanziarie, per riattivare rapidamente la produzione e contribuire alla crescita economica del Paese”.

Info per GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 – CREDITO, FINANZA & SVILUPPO in programma il 24 marzo 2021

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