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09/10/2020

Brunetti (Ise Cablaggi): ’Dalla perdita di fatturato nei mesi del lockdown ad un +10% registrato a settembre’

(Claudio Brunetti, CEO Ise Cablaggi)

È l’esempio positivo che arriva dalla Ise Cablaggi di Fossato di Vico (PG) che si occupa della produzione di cablaggi e assemblaggi elettrici ed elettronici per imprese di elettrodomestici, motori elettrici, refrigerazione industriale.
Due gli stabilimenti, uno in Italia con 27 dipendenti e l’altro in Tunisia che ne conta 45. L’internazionalizzazione, quindi, è uno dei punti di forza dell’azienda, come spiega il CEO Claudio Brunetti:Abbiamo una azienda all’estero - dice - ma non esportiamo molto. Nel fatturato annuo che ammonta di media a 9 milioni di euro, l’export rappresenta il 9%.
Esportiamo in Messico, Germania, Francia, ma il nostro obiettivo è quello di ampliare gli orizzonti: ci stiamo organizzando con il commerciale per arrivare a nuovi contatti. Qualcosa sulla carta abbiamo già preso e si concretizzerà dai primi mesi del 2021”.

Un futuro che non fa paura quello che attende l’azienda perugina: “Se guardiamo ai mesi scorsi - dice - siamo rimasti chiusi solo un paio di giorni, poi abbiamo lavorato in forza ridotta. Ad aprile abbiamo fatturato il 35% del previsto.
Le ferie arretrate e qualche giorno di cassa integrazione ci ha permesso di prendere respiro, ma in estate abbiamo ripreso a pieno ritmo e abbiamo più richieste di quelle che ci aspettavamo. A maggio eravamo in perdita 10% rispetto all’anno precedente; a giugno eravamo in linea; a luglio e agosto bene mentre a settembre abbiamo registrato un +10% rispetto all’anno precedente”.

E sulla scia di questi risultati Brunetti illustra i progetti per i prossimi mesi: “Abbiamo in programma progetti che riguardano il consolidamento con aziende italiane di fornitura. Poi amplieremo lo stabilimento per altri 1500 mq: cresceremo in termini di macchinari, anche se alcuni li abbiamo già acquistati nei primi due mesi del 2020.
Abbiamo dei nuovi clienti che richiedono prodotti diversi da quelli che normalmente realizziamo e per questo stiamo pensando ad attrezzature che dovranno essere personalizzate per soddisfare le richieste”.

E se da un lato, nella visione futura dell’azienda, le banche e le associazioni di categoria sono un punto di forza, l’impresa aveva aspettative diverse da parte del governo: “Il rapporto con le banche è sempre stato molto buono - dice - anche se non ne avevamo bisogno abbiamo avuto accesso a diversi finanziamenti con garanzia del MCC.
Siamo poi associati a Confindustria da tanto tempo e possiamo dire di avere un rapporto storico. Altre associazioni vorrebbe la nostra adesione, ma due associazioni insieme non avrebbero senso, vogliamo proseguire su questa linea. Per quanto riguarda i provvedimenti regionali e nazionali, purtroppo i vincoli imposti, non ci hanno dato la possibilità di accedere. Abbiamo potuto richiedere solo il rimborso per la sanificazione e le mascherine”.

Ma quando si parla di futuro non si può non parlare di digitalizzazione: "Noi abbiamo un gestionale che ci siamo creati ad hoc da dieci anni ed è molto apprezzato anche dai clienti in quanto ci permette di essere puntuali nelle consegne al 99%.
Abbiamo tutto automatizzato, anche all’interno della produzione: ogni dipendente ha la sua stazione con il personal computer ed ecco perché lo smart working, per chi lavora in ufficio, è stato possibile nei mesi del lockdown.
Nonostante questo però - conclude Brunetti - ritengo che la presenza in azienda dei lavoratori sia fondamentale. Grazie al sistema gestionale in questione operiamo in remoto tutte le operazioni amministrative, di logistica e produzione del nostro sito tunisino”.

Di Giulia Sancricca

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