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Burocrazia: Coldiretti Toscana, bene passo avanti. Semplificazione amministrativa per spinta su spesa fondi PSR

(Fabrizio Filippi, presidente Coldiretti Toscana)

Bene l’accelerata agli adempimenti amministrativi necessari ad assegnare le risorse di 9 bandi del Psr 2014-2020, una primo passo lungo il percorso di semplificazione amministrativa nelle campagne toscane.

E’ quanto afferma Coldiretti Toscana, in merito alla decisione del vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi di alleggerire gli adempimenti amministrativi per evitare il rischio disimpegno delle risorse del PSR Toscana, un percorso fortemente voluto e avviato in Toscana da Coldiretti che deve essere implementato e perfezionato.

Perché la Toscana partecipi appieno alle nuove progettualità messe in campo con i fondi della Next Generation EU e dal Piano di ripresa e resilienza serve una stretta decisa alla semplificazione.

La complessità delle procedure amministrative è ritenuto un problema nell’attività dell’azienda dall’84% degli imprenditori contro il 60% della media Ue, in base all’analisi Eurobarometro della Commissione europea”, spiega Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana.

Diamo atto alla  Vicepresidente Saccardi di aver voluto aprire il tavolo sulla semplificazione che va nella direzione chiesta dalla Coldiretti” dichiara infine Filippi.

A pesare sulle imprese agricole - continua la Coldiretti regionale - sono anche gli oneri burocratici che sottraggono al lavoro nei campi almeno 100 giornate l’anno per adempiere a tutti gli atti richiesti dalla Pubblica Amministrazione.

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L’agricoltura in Toscana è capace di offrire prospettive di lavoro in un comparto strategico per l’economia del Paese. In uno scenario reso sfavorevole dal Covid, da crisi di mercato, accordi internazionali negativi, clima impazzito con bruschi cambiamenti delle condizioni meteorologiche, il mondo economico e lavorativo nel suo complesso va accompagnato da azioni concrete, perché le imprese agricole hanno bisogno dei lavoratori e di condizioni di mercato del lavoro che siano realmente sostenibili, con l’agroalimentare può offrire 80 mln di giornate green entro i prossimi 10 anni in Toscana con una decisa svolta dell’agricoltura - conclude Coldiretti Toscana - verso la rivoluzione verde, la transizione ecologica e il digitale, ma anche un nuovo welfare in campagna, come previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza #Next Generation Italia.

La Regione Toscana sa di poter contare su l’efficienza e la disponibilità dei Centri di Assistenza Agricola (CAA) per attivare la vitale sussidiarietà orizzontale e quindi garantire idonee ed efficaci procedure di semplificazione amministrativa.

I CAA possono autorevolmente candidarsi allo svolgimento per conto della P.A. di fasi istruttorie garantendo tempi di realizzazione e qualità dell’intervento, oltre  alla consueta funzione di “filtro” con le aziende qualora la Regione Toscana rendesse loro fruibile uno strumento informatico sullo “status” dell’istanza presentata dagli agricoltori.

Redazione Cuoreeconomico
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