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09/02/2023

Calenda (Az-Iv): "Nutriscore ed etichette vino gravi errori. No a politiche contro agrindustria"

Il leader del Terzo Polo è intervenuto all'assemblea di Cia: "Ad aprile faremo una grande mobilitazione di tutti i settori dell'impresa italiana perché non ci possiamo permettere un'altra ondata di delocalizzazioni"

Carlo Calenda, leader di Azione, è intervenuto all'assemblea di Cia-Agricoltori italiani sui temi caldi del settore agricolo ma anche industriale: "Il vino non so se nuoce alla salute ma non spetta al governo irlandese decidere e manca poi una visione unanime - sottolinea - Ci si deve astenere dal dare indicazioni perché non c’è visione unica".

E sul Nutriscore, sottolinea che "è da vietare in Ue e Italia, occorre rivolgersi alla World trade organization. Occorre invece rinforzare l’etichetta di origine per sapere esattamente da dove viene un prodotto".

E ancora: "La settimana della cucina italiana nelle ambasciate è una boiata pazzesca. Serve invece finanziare le fiere e incentivare l’ingresso delle aziende nei mercati.

Dobbiamo far riconoscere poi le nostre Ig in tutti quei paesi che non le riconoscono. Occorre poi aumentare l’export perché ad esempio ci sono alcune zone degli Stati Uniti dove i nostri prodotti non arrivano".

No ad azioni contro industria, Timmermans sbaglia

Durissimo invece contro Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione europea: "Timmermans è un disastro umano: sta varando normative sull'ambiente che distruggerà l'agrindustria, l'agricoltura e l'industria. Una normativa demenziale che peggiora la questione ambientale e renderà costosissimo il packaging.

Contro Timmermans ad aprile faremo una grande mobilitazione di tutti i settori dell'impresa italiana perché non ci possiamo permettere un'altra ondata di delocalizzazioni".

La siccità

Altro tema sensibile la siccità. "In Italia - ha detto Calenda - ci sono 2.500 società che si occupano di distribuzione dell'acqua. L'85% di queste sono a controllo pubblico, micro-controllo pubblico, leggasi - ha aggiunto - occupazione per politici trombati.

Il risultato è che noi abbiamo una dispersione dell'acqua del 40% contro una media tedesca dell'8% e francese del 10%, come si fa? Si fa una unica società". Va ripensato, secondo Calenda, anche il Pnrr per poter riuscire a spendere i fondi".

Redazione Cuoreeconomico
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