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28/10/2020

Chiusura alle 18 di bar, ristoranti e locali: il timore delle 5 mila imprese sarde collegate alla ristorazione; Matzuzi e Serra (Confartigianato Sardegna): “Il rischio è di dimezzare i fatturati”

(Antonio Matzutzi, presidente Confartigianato Imprese Sardegna)

La chiusura alle 18 di bar, pub e ristoranti preoccupa le imprese, alimentari e non, che lavorano direttamente e nell’indotto della ristorazione in Sardegna. Panifici, caseifici, salumifici, birrifici e produttori di bevande, panifici e pastifici, aziende conserviere e della trasformazione dei prodotti orticoli ma anche aziende del trasporto merci, lavanderie e delle pulizie. Un mondo di circa 5mila imprese artigiane e che offre lavoro oltre 13 mila dipendenti, in tutta l’Isola.

Un effetto collaterale che penalizzerà pesantemente tutte quelle imprese che, nel mondo HORECA avevano un gran fetta del loro mercato – commentano per ‘CUOREECONOMICOAntonio Matzutzi e Daniele Serra, presidente e segretario di Confartigianato Imprese Sardegnala chiusura serale delle attività rischia di dimezzare il fatturato di tante realtà che, direttamente e non, lavorano con i pubblici esercizi. E per queste aziende, purtroppo, non basterà puntare solo sulla vendita per asporto o sulla consegna a domicilio a clienti privati”. “Ricordiamo che tante di queste attività – continuano Matzutzi e Serra – non potranno neanche partecipare alle fiere di settore che proprio in questo periodo erano già programmate o in via di svolgimento. Proprio in queste manifestazioni tante piccole attività trovavano ristoro per i loro magri bilanci”.

Quelli dell’alimentare – sottolineano presidente e segretario – sono imprenditori coraggiosi che hanno investito tempo e denari, in questi mesi, per assicurare a se stessi, ai propri collaboratori ed alla clientela, ambienti sicuri e sanificati”.

La salute e il rispetto delle norme vengono prima di ogni altra cosa – rimarcano – su questo fronte la nostra associazione dà la consueta e piena collaborazione delle imprese artigiane con le autorità di controllo, nel reciproco rispetto delle funzioni e per consentire ai cittadini di poter usufruire dei nostri servizi nel  rispetto delle regole stabilite del Governo”.

Confartigianato Sardegna, inoltre, sottolinea come ogni misura presa abbia un conto da pagare e che il prezzo oggi rischia di essere altissimo per il mondo dell’alimentare, dei trasporti e del benessere, al quale va “tutta la nostra solidarietà di tutte le imprese artigiane”.