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Cna Balneatori: «Nelle spiagge prevediamo 20 milioni di vacanzieri con un indotto da 20 miliardi»

Sabina Cardinali, referente nazionale del comparto: «Numeri pre-pandemia: sarà un turismo domestico, ma aspettiamo gli stranieri. Pronti a fare investimenti per essere più competitivi nel 2022, ma dobbiamo metter un punto sulla Bolkestein»

Turismo balneare, un ago della bilancia economica che ha un peso molto rilevante per l’economia italiana. Noi di CUOREECONOMICO ne abbiamo parlato con Sabina Cardinali, responsabile nazionale di Cna Balneatori.

Quali sono le previsioni a livello nazionale per quanto riguarda il turismo balneare?

«Si prevede una stagione con numeri da pre-pandemia. Anzi, i dati finora pervenuti dai fine settimana del mese di giugno fanno registrare un + 25% rispetto al 2019.

C’è tanta voglia di stare nuovamente all’aria aperta. Complici il bel tempo e il piano vaccinale, le località marittime stanno facendo registrare registra un sostanziale tutto esaurito».

(Sabina Cardinali, responsabile nazionale di Cna Balneatori)

Sarà un turismo diffuso o qualche area soffrirà di più?

«Le città d’arte più  lontane dal mare sono quelle che soffriranno ancora il non pieno ritorno dei turisti soprattutto stranieri almeno fino a quando non si avrà a disposizione il Green Pass definitivo a conclusione delle dosi del piano vaccinale.

Anche se diversi vacanzieri stranieri sono tornati a fare capolino sulle nostre spiagge provenienti da oltre confine debitamente forniti della certificazione o di tampone molecolare o antigenico con esito negativo entro 48 ore al massimo dal loro ingresso nel nostro Paese. E questo, naturalmente, ci fa ben sperare per il mese di agosto».

Qual è il giro di affari che genera il comparto e l'indotto?

«Il settore balneare, insieme a tutte le attività della filiera del turismo marittimo, rappresenta un volano importante per far ripartire la spesa turistica, che potrebbe in movimento oltre 20 milioni di viaggiatori domestici tra vacanze con pernottamento ed escursioni di una sola giornata generando una spesa economica che può arrivare fino a 20 miliardi di euro comprendendo anche l’indotto».

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Cosa chiede la categoria al Pnrr, quali investimenti occorrono?

«Servono investimenti per una maggiore riqualificazione dell’offerta turistica balneare che sarà chiamata temporalmente da subito a cimentarsi, già da quest’estate, per accogliere il massimo numero di vacanzieri nazionali.

Mentre il prossimo anno l’obiettivo è avere spiagge competitive e con servizi per accogliere il ritorno dei turisti stranieri i quali dovranno essere messi in condizione di scegliere i nostri litorali. Così potremo recuperare i mercati internazionali».

Bolkestein, cosa serve per poter lavorare e programmare il futuro?

«L'estensione della durata temporale delle concessioni fino al 2033 si inserisce tra gli obiettivi di politica sociale quali la tutela dei consumatori, dei creditori e dei lavoratori; del rilancio degli investimenti e della tutela di quelli effettuati.

L’intero perimetro di applicazione della norma punta a tutelare la stabilità stessa delle imprese durante il periodo dell’emergenza sanitaria e durante quello necessario per il rilancio dell’economia del settore.

La legittimità dell’estensione temporale delle concessioni e la doverosa applicazione non possono che essere affermate dal vigente contesto normativo e nell’ambito di una necessaria riforma del demanio marittimo al fine di dimostrane la compatibilità col diritto euro unitario».

Di Luigi Benelli
(Riproduzione riservata)

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