mer 28 gen 2026

Seguici su:

29/09/2021

Colla (Emilia Romagna): «Governare la tecnologia e inserire le pmi nel sistema dell’innovazione e sostenibilità»

(Vincenzo Colla, Assessore allo sviluppo economico Regione Emilia Romagna)

L’assessore allo sviluppo economico: «Il tecnopolo di Bologna spinta per l’economia con analisi big data, Iot, automazione, sensori. E accompagneremo le nostre manifatture verso la sostenibilità, con l’ibridazione dei processi e prodotti»

Governare la tecnologia, sostenibilità delle manifatture e new deal dei saperi.

L’assessore allo sviluppo economico dell’Emilia Romagna Vincenzo Colla ha evidenziato a CUOREECONOMICO gli asset di crescita della regione.

(Vincenzo Colla, Assessore allo sviluppo economico Regione Emilia Romagna)

Internazionalizzazione, sostenibilità, digitalizzazione e territorio saranno i temi del prossimo Glocal Economic Forum ESG89 di fine novembre a Roma. Che spinta possono dare le regioni e l'Emilia-Romagna come sta reagendo al periodo Covid?

«L’Emilia-Romagna è ripartita. Nel secondo trimestre del 2021 la crescita è stata superiore anche a quella di Lombardia e Veneto, confermando il primato regionale per quanto riguarda l’export pro-capite.

Abbiamo visto un recupero importante anche dell’occupazione (+2,5%) e gli istituti economici di ricerca ci dicono che l'anno si chiuderà con un aumento del Pil del 6%.

Se me lo avessero detto qualche mese fa non avrei creduto ad una crescita a V di questa portata. Sarà un colpo di frusta e forse non abbiamo nemmeno idea di cosa voglia dire, abituati, come siamo, a crescere di decimali.

Dentro questa ripresa però, dobbiamo qualificare le nostre imprese e mettere anche le piccole dentro il sistema di innovazione, perché non possiamo né vogliamo competere al ribasso sul costo del lavoro.

Sappiamo che l’Europa ha individuato 5 ambiti fra cui verrà ripartito il Recovery Fund e noi, in coerenza, dobbiamo stare dentro quelle 5 aree per non perdere le opportunità. Tutto quello che sta fuori da quel perimetro non prenderà nemmeno un euro».

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

Leggi anche:

    - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

    Su quali direttrici economiche punta?

    «Come Regione Emilia-Romagna abbiamo individuato 3 settori strategici di investimento: quello della conoscenza digitale per governare la tecnologia, che altrimenti polarizza; l’accompagnamento delle nostre manifatture verso la sostenibilità, passando attraverso l’ibridazione dei processi e dei prodotti; un new deal dei saperi e delle competenze trasversali a tutti i settori.

    Questa impostazione è stata condivisa nel Patto per il Lavoro e per il Clima, che dopo una lunga discussione a monte della strategia, ha portato lo scorso dicembre alla sottoscrizione da parte di tutti gli attori regionali: più di 50 fra enti locali, università, associazioni imprenditoriali, sindacati, professioni, terzo settore.

    È questa capacità di riconoscersi, relazionarsi e condividere una visione di futuro che rende forte, competitivo e attrattivo un territorio, anche per gli investitori esteri».

    PNRR, quali investimenti prioritari per l'Emilia-Romagna?

    «Gli investimenti di questa Regione, che beneficeranno non solo del PNRR ma anche dei fondi strutturali europei, andranno verso le tre direzioni indicate nel Patto: digitalizzazione, ambiente, competenze. Quando parlo di digitalizzazione, intendo tutto l’ambito Iot, l’automazione, i sensori, i big data.

    A Bologna, con il sostegno di ben 4 ministeri e un miliardo di investimenti a regime, abbiamo dato vita al nuovo Tecnopolo dei Big Data: un bellissimo recupero edilizio della ex manifattura tabacchi dismessa, dove si è già insediato il Data Center del Centro meteo per le previsioni a medio termine dell’Unione Europea.

    Quel supercomputer entrerà in funzione a maggio 2022 e consentirà di fare previsioni più precise, che potranno allertare i territori in caso di calamità.

    Arriverà poi l’altro supercomputer Leonardo del consorzio interuniversitario CINECA, con una potenza di calcolo fra le 5 maggiore al mondo, al servizio anche delle Istituzioni e delle imprese e che andrà a ridisegnare la geografia delle filiere di produzione.

    Ci siamo inoltre candidati per essere una delle sedi dell’Università dell’ONU per lo studio dell’habitat umano indotti dal climate change.

    Sempre in quell’area si insedieranno l’agenzia Italia Meteo, ENEA e altri centri di ricerca, per un totale di circa 2500 persone fra ricercatori provenienti da tutto il mondo, tecnici e addetti ai servizi.

    Forse non abbiamo ancora idea della portata di questo investimento e dei benefici che porterà all’economia e al territorio».

    Di Luigi Benelli
    (Riproduzione riservata)

    Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
    WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 7023475
    Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com