Confcommercio Milano, Sangalli rieletto presidente: "Covid e rincari hanno cambiato la città"

(Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza)
L'assemblea ha riconfermato alla guida dell'associazione il presidente uscente. Il territorio è ancora attrattivo, ma le recenti vicende ne hanno comunque mostrato le fragilità: "Crescono l'e-commerce e i servizi, ma diminuiscono gli esercizi commerciali. Un fenomeno, questo, che contribuisce a rendere meno vivibili le nostre città"
Covid, caro energia e inflazione "hanno cambiato il volto di Milano". "Bene l'innovazione tecnologica, ma attenzione a non creare disequilibrio e rendere le nostre città meno attrattive e vivibili.
Servono più innovazione e più incentivi" ha detto Carlo Sangalli rieletto presidente di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza dall'assemblea, per acclamazione.
Le imprese del terziario sono complessivamente in aumento: +4%, 285.096 nel 2023 contro 274.346 del 2019. Nel terziario crescono di più gli addetti: +10% (da 1.804.526 del 2019 a 1.984.827 quest'anno).
Molto forte, dal 2019 ad oggi (seppur partendo da numeri più piccoli), è la crescita dell'e-commerce con un 101% in più di imprese (da 1.915 a 3.850) e un esponenziale aumento di occupati: +483% (da 5.566 nel 2019 a 32.455 nel 2023 (ancora più alto +536% l'aumento di occupati a Milano).
Scendono le imprese di commercio al dettaglio
Significativi sono anche gli incrementi di imprese nell'innovazione digitale (servizi Ict + 17% di imprese - da 47.019 a 54.819 - con anche un + 20% di addetti, da 600.467 a 720.179), nei servizi (+ 14%) e fra le attività turistico-ricettive (+13%).
In calo, invece, le imprese del commercio al dettaglio: -12% nel non alimentare (da 33.924 nel 2019 a 29.959 nel 2023), -7% nell'alimentare (da 5.007 nel 2019 a 4.658 quest'anno - nell'alimentare crescono, invece, gli addetti: +6%). A Milano il calo del numero di imprese del commercio al dettaglio è del 9% nel non food e dell'8% nell'alimentare.
"Nella Grande Milano - commenta Carlo Sangalli - inflazione, caro energia e Covid hanno avuto importanti ripercussioni sul mondo del terziario.
Crescono l'e-commerce e i servizi, ma diminuiscono gli esercizi commerciali. Un fenomeno, questo, che contribuisce a rendere meno vivibili le nostre città".
"Serve certamente più innovazione - afferma Sangalli - ma occorrono anche più incentivi per le attività commerciali che danno valore al territorio e lo rendono più attrattivo".
Redazione Cuoreeconomico
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