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20/10/2020

Coprifuoco o lockdown: il senso è lo stesso. La paura!

(Paolo Borsellino è stato un magistrato italiano)

Ci siamo. Il terrore è fra di noi. Appena chiami qualcuno al telefono o lo incontri per salutarlo non si parla di altro che di Covid-19, delle possibili ripercussioni sulla salute, sull’economia e sul lavoro.

Si stava avvicinando il periodo migliore dell’anno: le feste di Natale dove è sempre bello ritrovarsi con amici e parenti e invece il 2020 lo ricorderemo come l’anno del distaccamento forzato anche fra familiari. Una condanna tremenda soprattutto per gli anziani che spesso attendono questo momento per riabbracciare figli e nipoti che magari vivono e lavorano anche lontano.

Quest’anno sarà tutto distanziato, i saluti, gli auguri, le cene, le giocate a carte! E la nostra economia? Siamo tutti appesi ad un filo. La programmazione è spesso rimandata al 2021, anno in cui ci saremo (speriamo tutti) liberati del fardello della pandemia. Siamo stati ancora una volta presi di sorpresa e non dovevamo. File delle ambulanze ai pronto-soccorso, file per fare i tamponi, file per andare in farmacia. I luoghi più sicuri in assoluto ad oggi sembrano quelli lavorativi. E invece saranno quelli più penalizzati in futuro perché se l’economia si fermerà anche gli uffici si svuoteranno o per la Cig o per licenziamenti.

Il commercio è il comparto che inizia a tremare: grandi supermercati a rischio chiusura o contingentamento, piccoli negozi con il fiato grosso dei mancati incassi, ristoranti e bar presi di mira dalle prime misure anti-movida. Insomma gran parte della società è in fibrillazione e la comunicazione non aiuta di certo. Il sensazionalismo, lo sparare il numero dei contagiati in Italia e nel mondo non fa altro che aumentare la paura che presto si trasformerà in panico. Si ritornerà ad acquistare farina, pasta, olio, lievito, pomodori… come in primavera!

Se si doveva chiudere, si poteva fare sin da subito, dal primo ottobre, alle prime avvisaglie della seconda ondata. Lo avremmo sopportato meglio rispetto alla litania che sembra essere iniziata e che ci porterà (nelle prossime settimane) inevitabilmente al lockdown quasi generalizzato. Se infatti qualche regione chiuderà i propri confini, le altre seguiranno a ruota e così gran parte dell’Italia.

È normale che esista la paura, in ogni uomo; l'importante è che sia accompagnata dal coraggio. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un ostacolo che impedisce di andare avanti.” Così ragionava Paolo Borsellino, così dovrebbero ragionare i nostri Governanti a tutti i livelli!  

#dettofatto di Giovanni Giorgetti

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