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18/05/2021

Corinna (Super Leggera Coloreto): ’Sognavo di poter dare lavoro’

(Corinna Sperandini, Super Leggera Coloreto)

Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia in cui alcuni componenti facevano impresa e quindi sin da piccola ho respirato l'aria dell'imprenditoria, ma ho poi perseguito l'attività di impresa semplicemente perché era nelle mie capacità farlo, ero portata a fare impresa, e sognavo sin da ragazzina di "dare lavoro"

Dopo il liceo classico ha studiato gemmologia a Firenze, poi il master in economia a Milano in Ipsoa. A ventitré anni ha aperto la prima società che oggi opera nei settori del Design /Moda/ Circolare /Innovazione.

E’ stata Vice Presidente di Confindustria Pesaro per 5 anni e Presidente TA per lo stesso periodo. Ha insegnato all'università di Urbino Carlo Bo al corso di Design e Moda.

Parliamo di Corinna Sperandini, donna e imprenditrice nel pesarese dalle mille risorse con la quale CUOREECONOMICO ha deciso di ‘conversare’ in questa intervista a tutto campo.

Chi è stato il modello ispiratore o il mentore per la sua carriera da imprenditrice?

Non ho avuto ispirazioni tratte da persone o mentori. Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia in cui alcuni componenti facevano impresa e quindi sin da piccola ho respirato l'aria dell'imprenditoria, ma ho poi perseguito l'attività di impresa semplicemente perché era nelle mie capacità farlo, ero portata a fare impresa, e sognavo sin da ragazzina di "dare lavoro", di saper dare lavoro alla gente’.

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I momenti più importanti della vita lavorativa, quelli che hanno segnato la svolta…  

Ho diversi momenti che hanno segnato la mia vita professionale. Il primo ordine di collezione, quando non avevo neppure venticinque anni e giravo per i negozi a vendere la collezione di maglieria che realizzavamo in proprio con il mio socio su telai manuali.

Quando un bellissimo negozio di Napoli e Principe a Firenze mi scrissero un ordine scegliendo dei capi fu la prima conferma ufficiale per me che eravamo sulla strada giusta. Fu una affermazione personale.

Poi il primo contratto che firmai per la nostra società con una multinazionale, siglato direttamente col Ceo che si affidò completamente alle consulenze della nostra società per alcuni aspetti e con il quale lavorammo per anni.

E, ci volle quasi un anno di stesura del contratto prima di firmarlo. Altro momento, la firma del contratto per l'insegnamento all'università facoltà di design, e la possibilità di passare ai giovani ciò che ho imparato’.  

Come ha trovato un punto di equilibrio tra vita lavorativa e qualità della vita personale?  

Ho cercato, la sintesi. Non si può essere ovunque sempre per tutti. Si deve scegliere quando esserci e quando si può rinunciare.

Sicuramente le scelte comportano anche degli errori, ma quelli si fanno comunque. Ho corso e corro molto, per cercare di deludere gli affetti il meno possibile’.    

Quali sono le parole chiave della sua vita?  

Sun Cronos, sincronia, le scelte giuste al momento giusto, altrimenti anche le idee migliori non funzionano.
Ascolto, ascoltare le persone per capirle.
Approfondimento, approfondire gli eventi per trarne insegnamento.
Gentilezza, per rendere le giornate più sopportabili.
Fermezza, per dare certezze a chi lavora con noi.
Autocoscienza, sapere che non siamo nessuno, ed essere grati se le cose vanno bene’.

Redazione Cuoreeconomico

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