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20/10/2020

Covid-19: dalle stime Cerved al ‘sentiment’ rilevato da ESG89 Group nel Centro Italia

Da inizio ottobre 2020, le risposte provenienti dal costante monitoraggio ESG89 Group sulle top aziende regionali e più in generale del Centro Italia, evidenziano il ritorno dell’incertezza per 8 aziende su 10 dovuta alla seconda ondata della pandemia

L’economia della provincia di Perugia potrebbe flettere di circa 3,5 miliardi di euro di fatturato e se andrà male, considerando l’attuale seconda ondata della pandemia, addirittura 4,5. Terni, dal suo canto, nello scenario migliore 1,4 miliardi e nel peggiore 1,77. In termini percentuali, rispetto al Pil della provincia, andrà quindi molto peggio alla città dell’acciaio. Questo secondo le recenti stime realizzate da Cerved per Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni.

Proprio in questo periodo anche ESG89 Group, editore dell’Annuario Economico, sta rilevando l’andamento degli ultimi dati di bilancio delle aziende regionali nell’esercizio 2019 e al contempo il ‘sentiment’ riguardo il target 2020. Ebbene è proprio da questo dato che emergono alcune considerazioni strategiche.

Se nel corso dei mesi estivi, Luglio-Settembre 2020, per gli imprenditori regionali le prospettive di ripresa post prima ondata Covid-19 sembravano volgere verso una lenta ma progressiva ripresa fondata da una vivacità negli ordinativi anche esteri e da un rimbalzo dei consumi interni, da qualche settimana si sta, di contro, nuovamente evidenziando la recrudescenza di un ‘sentiment’ più pessimistico.

Insomma, da inizio ottobre 2020 (quarto trimestre), le risposte provenienti dal costante monitoraggio ESG89 Group sulle top aziende regionali e più in generale del Centro Italia, evidenziano il ritorno dell’incertezza per 8 aziende su 10 dovuta alla seconda ondata della pandemia.

Ondata lungamente prevista in estate, ma che amplificata in questi giorni dai mezzi di comunicazione di massa, sta di nuovo compromettendo il trend sui ‘numeri’ delle aziende. Fuori da questa tempesta perfetta sembrano essere solo i cosiddetti settori anticiclici come il farmaceutico, l’alimentare e il tecnologico.

Gli annunci domenicali del Governo che continuano a restringere le libertà di cittadini e imprese e quelli quotidiani su contagiati, ricoverati e deceduti, poi, non contribuiscono a rasserenare il panorama economico in generale. Occorrerebbero decisioni precise temporalmente, coordinate a livello nazionale e regionale, che non lascino spazio ad interpretazioni o tantomeno a fastidiose discriminazioni frutto dell’inadeguatezza delle scelte.

Insomma, archivieremo un 2020 davvero difficile e complicato per le nostre aziende ma al contempo si stanno aprendo le porte a nuovi fattori di sviluppo strategici e trasversali come la sostenibilità, il mondo digitale e l’economia circolare che, se ben canalizzati, potranno essere di supporto per il rimbalzo auspicato già nel 2021 e per il rilancio delle esportazioni.

Proprio delle nuove ‘Strategie di Internazionalizzazione’ si discuterà il 13 novembre nel prossimo GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89, quest’anno in edizione DIGITALEVENT. Decine di prestigiosi relatori invitati al Forum illustreranno le nuove opportunità a disposizione delle imprese esportatrici. Ed inoltre, alcuni imprenditori vincenti, ci racconteranno le proprie esperienze sui mercati internazionali. Un appuntamento unico nel suo genere per il rilancio del Made In Italy nel mondo.

La Redazione di ‘Cuoreeconomico’

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