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10/06/2020

Covid19 - ‘Per una situazione così fuori dal normale servono decisioni sagge e un confronto aperto e franco tra tutte le forze politiche’. Spadorcia (Tg2) sulla scuola sostiene: ‘L'importante che a settembre si torni in classe in sicurezza ma senza barriere’

(Maria Antonietta Spadorcia, giornalista)

Volto televisivo, moglie e mamma: Maria Antonietta Spadorcia ha scelto di ‘conversare’ con ‘CUOREECONOMICO per analizzare il delicato momento che stanno vivendo cittadini e imprese in questa fase molto particolare di ripresa dopo il lockdown.

La giornalista Spadorcia è anche autrice di un libro dal titolo significativo: ‘Di corsa e di carriera ed altri racconti’. Una raccolta brillante di 4 episodi che identificano il carattere e la grinta di una donna che non si è mai risparmiata nel lavoro e con la bella famiglia. Eccoci qua, dunque, ad ascoltare le sue riflessioni.

Spadorcia, in tempo di Covid19 la comunicazione televisiva ha dovuto cambiare molti palinsesti e tematiche…E’ stato complicato?

‘La Rai, che è l’azienda in cui lavoro, si è fatta trovare pronta. Pronta a cambiare i palinsesti, a modificare alcune trasmissioni andando in onda senza pubblico presente, a ottimizzare le risorse facendo turni mirati per evitare assembramenti e contagi.

I nostri inviati hanno lavorato senza sosta, al TG2 un collega è rimasto a Vo’ Euganeo mentre era zona rossa e ha raccontato le storie e le paure di un paese.

La Rai è stata pronta anche per chi è rimasto dentro i complessi aziendali: misurazione della temperatura, mascherine, guanti e disinfettanti per tutti.

Ci siamo adattati tutti, chi poteva ha lavorato da casa, chi non poteva era comunque in sicurezza. Il bilancio è assolutamente positivo’.

La politica ha inizialmente seguito la ‘medicina’ per tentare di evitare di commettere errori; poi però, nel post lockdown, le difficoltà economiche di imprese e cittadini stanno richiamando la classe governativa a prendere decisioni strategiche in Italia e in Europa. Quale il suo giudizio?

‘Per una situazione così fuori dal normale servono decisioni sagge e un confronto aperto e franco tra tutte le forze politiche. Ascoltare gli enti locali è necessario, guardare all’Europa inevitabile, fare la sintesi è cosa complessa davvero’.

Scuola: per famiglie e genitori resta sempre più complicato gestire i figli minorenni con le aule chiuse fino a settembre. Non si poteva ovviare a questa soluzione diversamente? La sua opinione da giornalista e soprattutto da mamma…

‘La didattica a distanza è stata una sfida. Sono madre di due bambini della scuola primaria. È stato faticoso, ma sono usciti rafforzati e sereni, questo è merito delle loro insegnanti e della scuola che frequentano.

In altri paesi sono tornati prima in classe. L’importante è che a settembre si torni in classe anche da noi, in sicurezza ma senza barriere; i bambini hanno bisogno di normalità’.

Un’ultima domanda, Spadorcia: Confindustria e Banca d’Italia hanno fatto previsioni molto serie sul futuro dell’Italia: milioni di posti di lavoro in bilico e tantissime attività a rischio chiusura soprattutto per mancanza di liquidità.

L’Italia era già messa malino a fine 2019 con un Pil asfittico. O la politica si prende le responsabilità delle scelte, oppure il Paese rischia veramente grosso. Che idea si è fatta?

‘L’emozione più grande di questi giorni è stata rivedere alzare le saracinesche dei ‘baretti’ sotto casa. La preoccupazione di non farcela c’è, compito della politica è aiutare imprese e famiglie.

Nostro compito sarà dare una mano comprando italiano. È una sfida, ma è anche l’orgoglio di essere italiani’. 

 

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