Crescono le imprese sarde, soprattutto grazie ai servizi

Il dato della Camera di Commercio di Sassari: tasso di espansione superiore alla media nazionale. Bene turismo, servizi, costruzioni, alloggio e ristorazione. In lieve calo il tasso di occupazione
Il sistema imprenditoriale nazionale, nei primi sei mesi dell'anno, ha fatto registrare un tasso di crescita positivo in quasi tutte le regioni italiane.
La classifica parziale del 2023 restituisce la Sardegna capace di esprimere un tasso di crescita, seppur in calo, comunque superiore alla media nazionale.
L'espansione delle imprese in Sardegna è stata, infatti, del +0,49 percento rispetto alla media Italia del +0,35. E' quanto si evince dall'analisi dinamica delle imprese secondo trimestre e primo semestre 2023 realizzata dalla Camera di Commercio di Sassari.
Il quadro generale
Nel secondo trimestre si registra ancora un saldo positivo per le imprese del Nord Sardegna. Seppur in calo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il tasso di crescita del primo semestre pari al +0,85 percento posiziona Sassari al settimo posto della classifica nazionale, Cagliari (23. posto con +0,42) e Oristano (50. con +0,21) e Nuoro (58. con +0,16).
La Sardegna perde cinque posizioni, passando al settimo posto rispetto al 2022. Le iscrizioni in Sardegna sono state 3.336, a fronte di 3.493 cessazioni.
Aggregando i risultati dei primi due trimestri del 2022 il tasso di crescita del Nord Sardegna risulta ben inferiore rispetto a quello registrato nel I semestre dello scorso anno.
Le iscrizioni sono state: 1.619, quasi 300 in meno rispetto al 2022. Hanno cessato 1.149 unità. Per un saldo pari a 440 imprese, dato che dimostra una perdita di slancio post pandemico. Dinamica che fornisce un tasso di crescita pari allo 0,85 per cento.
Escludendo il comparto del commercio, tutti i macrosettori economici registrano un allargamento della propria base imprenditoriale. Il settore dei servizi risulta il più vivace con una crescita di oltre 200 attività, seguito dal comparto delle costruzioni (+99 unità) e dal turismo, in questa analisi rappresentato dalle attività dell'alloggio e ristorazione (+79).
Completamente diverse le conclusioni se si confrontano i dati di giugno 2023 con lo stesso mese dell'anno precedente. In 12 mesi, infatti, si registra la perdita di 162 attività (-0,4 percento). Reggono bene solo i servizi e le costruzioni mentre si conferma il continuo, quanto strutturale, calo del settore del «commercio» e delle attività legate al comparto primario.
Scendono però gli addetti
A fine giugno 2023 gli addetti impegnati nelle oltre 46.000 imprese attive ammontano a circa 117.000 unità. Il dato risulta inferiore di oltre 800 addetti rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
A determinare la perdita è principalmente il settore del commercio che nel corso de gli ultimi 12 mesi segna un -843 rispetto alle unità lavorative.
"Un rallentamento del trend era stato preventivato. Tuttavia, che la dinamica delle imprese registri ancora una volta dati positivi rappresenta un importante elemento da non sottovalutare.
Di sicuro da accogliere positivamente - commenta il presidente della Camera di Commercio del Nord Sardegna, Stefano Visconti - E' certo che però una riflessione vada fatta, non solo in ambito locale, ma soprattutto nel panorama nazionale.
Questo calo continuo del dinamismo imprenditoriale richiede contromisure tempestive e quel che più conta efficaci. E soprattutto deve essere fermato prima possibile".
Redazione Cuoreeconomico
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