mer 28 gen 2026

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‘D’ GLOCAL ESG89 TERRITORI | Coppotelli (Cisl Lazio):’Sviluppo e occupazione: non va lasciato indietro nessuno’

(Enrico Coppotelli, Segretario generale Cisl Lazio)

ESG89 presenta la prima edizione del ‘D’ GLOCAL ECONOMIC FORUM – STATI GENERALI DELLE ECONOMIE DEI TERRITORI iniziando così un lungo cammino che nei prossimi mesi ci porterà ad analizzare la situazione socio-economica lungo tutto lo stivale. CUOREECONOMICO e ESG89 si dedicano da sempre all'approfondimento con un approccio "glocal" (globale e locale), focalizzandosi su temi di sviluppo sostenibile, territori, imprese e politica, attraverso eventi, pubblicazioni e analisi, con l'obiettivo di informare il mondo istituzionale e aziendale. L’Obiettivo? Raccontare in modo compiuto l’economia dei territori, promuovendone l’eticità e la sostenibilità e collegando le realtà locali alle dinamiche globali

‘Non c’è dubbio che logistica e infrastrutture rappresentino il fulcro di ogni possibile strategia di rilancio dei nostri territori. E’ per questo che come Cisl Lazio abbiamo focalizzato tra le nostre 13 proposte alla Regione il tema delle infrastrutture.

Finanziamento Stazione TAV del Basso Lazio e apertura tavolo di Monitoraggio delle opere Infrastrutturali della Regione Lazio: Frosinone-Latina, la Orte-Civitavecchia, la Salaria, la Cassia, la Roma-Latina, la Cisterna-Valmontone, la Sora-Cassino-Gaeta con il suo porto strategico insieme alla TAV nel basso Lazio, sono opere che possono ridisegnare la geografia economica e sociale della nostra Regione.

Proprio sulla Stazione Tav abbiamo organizzato un convegno per accendere i riflettori sulla necessità di realizzare la Stazione dell’Alta Velocità a Ferentino. La Stazione Tav nell’area tra Ferentino e Supino sarebbe a 800 metri dal casello di Ferentino e praticamente all’imbocco dell’autostrada Ferentino-Frosinone-Sora. Era già stata individuata in quella zona negli anni passati, per una ragione evidente: si trova sul tracciato e ha una posizione logistica invidiabile. Sia per quel che riguarda il traffico dei passeggeri che per quello delle merci. La Stazione dell’Alta Velocità collegherebbe il Basso Lazio al Nord Italia e all’Europa. Sotto ogni punto di vista. Con effetti benefici immediati. Inoltre, particolare non trascurabile, sorgerebbe nel cuore dell’area industriale di questo territorio. Rappresentando un fulcro insostituibile per le aziende, specialmente per le eccellenze del chimico-farmaceutico. Le due fermate istituite a Frosinone e a Cassino sono assolutamente insufficienti per un salto di qualità.

Oltre a questo c’è molto altro. E riteniamo che debba essere istituito un tavolo di monitoraggio di opere infrastrutturali della regione. Penso alla Frosinone-Latina, alla Orte-Civitavecchia, alla Salaria, alla Cassia, alla Roma-Latina, alla Cisterna-Valmontone, alla Sora-Cassino-Gaeta.

Il Lazio è attraversato dal Corridoio Transeuropeo Scandinavo-Mediterraneo, una delle principali direttrici multimediali della rete TEN-T. Un corridoio che collega i Paesi baltici, attraversa la Germania e il Nord Italia e raggiunge i porti del Mezzogiorno fino a La Valletta. Una direttrice che coincide con il tracciato dell’autostrada A1 e con la linea ferroviaria Milano-Napoli.

Uno sviluppo infrastrutturale e logistico del nostro territorio, con la Stazione Tav e con le altre opere sopra citate ci metterebbe, ipso facto, al centro del sistema dei trasporti. Sia sul versante dei passeggeri che delle merci. Con dei benefici enormi sul versante della competitività delle imprese, in modo da determinare una spinta sul piano dei collegamenti, degli investimenti e dell’occupazione.

Allo stesso modo abbiamo salutato positivamente la recente firma del decreto che ha istituito la Zona Logistica Semplificata (Zls) del Lazio, perché rappresenta un passo cruciale per il futuro economico della nostra regione.

Questo provvedimento, fortemente voluto e sostenuto anche dalla Cisl del Lazio, che ha presentato diversi studi al riguardo, non solo rafforza la competitività della Regione e dei suoi lavoratori, ma offre anche nuove opportunità di crescita ed occupazione.

Siamo certi che questo strumento sarà fondamentale per attrarre investimenti e stimolare l’innovazione, in particolare nei settori logistici e manifatturieri, che sono vitali per l’economia regionale.

Anche perché Il Lazio è attraversato dal Corridoio Transeuropeo Scandinavo-Mediterraneo, una delle principali direttrici multimodali della rete TEN-T. Questo corridoio collega i Paesi baltici, attraversa la Germania e il Nord Italia e raggiunge i porti del Mezzogiorno fino a La Valletta. Si tratta dell’asse strategico nord-sud dell’Unione Europea, fondamentale per l’integrazione economica, la competitività e la coesione territoriale. In Italia la direttrice coincide con il tracciato dell’autostrada A1 e con la linea ferroviaria Milano–Napoli, costituendo l’ossatura infrastrutturale del Paese.

Il corridoio trova ulteriore articolazione nei due livelli della rete TEN-T, Core e Comprehensive, che nel Lazio si sviluppano lungo la direttrice tirrenica Livorno–Civitavecchia–Napoli e in un sistema di trasversali tirrenico-adriatiche. Tra queste rientrano:

* Civitavecchia–Orte–Perugia–Ancona, con diramazione Perugia–Ravenna;

* Roma–Pescara, con diramazione L’Aquila–Teramo;

* Cassino–Isernia–Termoli;

* Cisterna–Valmontone.

La configurazione della rete individua, inoltre, i principali nodi logistici e di trasporto: i due aeroporti della Capitale, Roma Fiumicino (Core) e Ciampino (Comprehensive); i tre porti tirrenici di Civitavecchia (Core), Fiumicino e Gaeta (Comprehensive); e i nodi multimodali di Pomezia (Core) e Orte (Comprehensive), che costituiscono punti di raccordo strategici tra ferrovie, rete stradale e sistemi di movimentazione merci.

Sempre guardando ai nostri territori, come abbiamo detto in premessa, abbiamo presentato tredici proposte per il bilancio regionale. Proposte che, secondo noi, potrebbero aiutare la nostra regione in una crescita importante e inclusiva. Tra queste tredici priorità, tutte qualificanti, ne segnalo solo qualcuna come il finanziamento della legge regionale sulla Partecipazione dei lavoratori e del Fondo Taglia Tasse destinato ai cittadini con redditi più bassi per l’esenzione dal pagamento dell’Irpef Regionale, l'istituzione della Zis, ovvero una Zona di innovazione e sviluppo per la filiera dell’aerospazio e della difesa, per rispondere alla crisi dell'automotive, da localizzarsi nel Basso Lazio. A questi tre punti, fanno seguito altre dieci indicazioni in materia di istruzione e formazione, sanità, infrastrutture, automotive, salute e sicurezza, politiche sociali. Questo pacchetto di priorità rappresenta il nostro contributo fattivo e concreto ad un percorso di crescita per la nostra regione, all'insegna dello sviluppo inclusivo e partecipativo, per un territorio che non deve lasciare indietro nessuno e deve diventare terra di opportunità non solo per i "Big Player" ma soprattutto per quei tanti, troppi giovani che sono costretti a lasciare la nostra regione per dare spazio al proprio futuro e ai propri sogni di vita.

Un’ultima considerazione sulla crisi dell’automotive, legata ovviamente alla situazione di Stellanis. Nei primi nove mesi del 2025 da Cassino sono usciti poco più di 14.000 veicoli – il 28,3% in meno rispetto al 2024 – e il rischio è che la produzione non arrivi neppure a 20.000 unità entro fine anno. Numeri che fotografano un declino industriale ormai strutturale, ben oltre l’emergenza. Siamo abbondantemente oltre l’allarme rosso.

Per scongiurare ciò, non è peregrina l’ipotesi di guardare a uno dei settori dove si sta investendo di più, come per esempio proprio la difesa e l’aerospazio, per ipotizzare un piano di riconversione dello stabilimento e dell’area del cassinate.

Un progetto quindi di un futuro nuovo per l’industria dell’automotive che non sia soltanto difensivo ma propositivo, da realizzare sia con fondi europei che nazionali. Una tale ipotesi, affiancata dal progetto di istruzione di alto profilo rappresentato dalla realizzazione di un Its academy per l’aerospazio, rappresenterebbe un vero valore aggiunto per tutta la regione’.

Di Enrico Coppotelli, Segretario generale Cisl Lazio
(Riproduzione riservata)

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