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21/09/2020

Dalla Bus Solution il brevetto italiano per la sanificazione dei mezzi con passeggeri a bordo

In tempi di Covid-19, dove anche il trasporto pubblico diventa una fonte di rischio e di contagio, le soluzioni per aggirare il problema sono sempre un’idea da segnalare. Dall’Umbria e precisamente da Terni è partito un progetto che sta lentamente prendendo piede non solo nella regione, ma anche al centro-nord.

Si tratta di Si tratta di un filtro, contenente un presidio sanificatore certificato con tanto di Hccp che di fatto rende i pullman ed i bus molto simili agli aerei, consentendo quindi in teoria anche il viaggio a pieno carico.

Il progetto è della Bus Solution di Giulia Arcangeli; 'CUOREECONOMICO' ne ha parlato con Cristian Pongoli, da 18 anni nel settore, responsabile tecnico ed autore materiale di quello che è il primo brevetto in Italia di questo genere: “In sostanza sotto ad ogni sedile dei pullman abbiamo montato particolari sanificatori, che funzionano sul principio dell'aria condizionata degli aerei, in modo autonomo. Sanifichiamo l'interno dei mezzi con un presidio medico chirurgico, prodotto dalla Vires di Torino, in totale sicurezza”. Sanificazione passeggero all’interno, quindi, con una vaporizzazione di 5 secondi ogni 40 minuti “Ma la il tempo è variabile a seconda del numero dei posti, la media è di mezzora”, spiegano.

Bus Solution è una azienda che da cinque anni si occupa di servizi ad autobus e pullman: “Abbiamo cominciato installando vetri e sistemi autoradio – spiega Pongoli – poi abbiamo pensato che potevamo offrire molto di più ed abbiamo deciso di specializzarci nell’offerta piena di servizi in un settore, quello dei bus e dei pullman che non aveva aziende di questo tipo”. Il progetto ha consentito all’azienda di accedere a diversi bandi regionali per l’economia circolare e l’innovazione tecnologica e di ripartire di slancio dopo un periodo, quello del lockdown, in cui ha lavorato solo su bus urbani a richiesta, con una calo del 50% del fatturato e la cassa integrazione. 

Fra i primi comuni ad aver risposto presente c’è stato quello di Pianoro, in provincia di Bologna che ha già dotato gli scuolabus del presidio che però per i mezzi con le finestre, come appunto quelli di trasporto scolastico, si presenta in una forma diversa: “In quel caso – spiega Pongoli – viene installato un box che attraverso tre bocchette laterali sanifica in automatico il mezzo, sempre con i passeggeri a bordo, in soli 10 minuti”.

Secondo Pongoli, la sanificazione dei mezzi senza passeggeri è poco efficace: “Basta che salga una sola persona che tossisce o abbia qualunque virus, che la disinfezione fatta poco prima va persa, perché il bus stesso restituisce il virus. Con questo sistema invece c’è il riciclo continuo dell’aria”.

Adesso apriremo una officina a Bologna – spiega – perché questo progetto sta trovando riscontri al centro-nord, con buone richieste”. Il sogno – citando in questo senso il tema del prossimo GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 che verrà organizzato a Perugia il prossimo 13 novembre – è l’internazionalizzazione del prodotto: “Penso che abbia potenzialità molto più all’estero che in Italia, dove in alcune zone si fa ancora fatica a far passare idee come queste. Speriamo di poterci lavorare presto”.

Intanto, avrà presto appendice ‘esterna’ ai mezzi di trasporto: “Stiamo pensando – dice Pongoli – di proporlo anche ad impianti civili ed industriali, ma anche a scuole e supermercati: a chi ha un impianto canalizzato verrà montato direttamente il filtro, per gli altri è prevista l’installazione di un box modello condizionatore con all’interno il nostro presidio”. Contatti con scuole in regione e in Italia sono già in corso.

di Emanuele Lombardini

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