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De Meo (Europarlamento): 'Nel post covid bisogna puntare ad un'agricoltura moderna e competitiva'

(Salvatore De Meo, europarlamentare)

In questo delicato e complesso scenario economico, al fine di manifestare una vicinanza ai tanti agricoltori italiani, ho chiesto al Ministro Teresa Bellanova di valutare la possibilità di adottare buoni spesa per l’acquisto di prodotti ortofrutticoli italiani

Con la prima e la seconda ondata dell'emergenza sanitaria l'intero settore economico ha avuto una flessione in negativo. Anche il settore dell'agroalimentare nel mese di aprile ha fatto registrare un calo del -9,5%. L'europarlamentare, onorevole Salvatore De Meo, fa un'analisi dettagliata del settore ed illustra gli aiuti da parte dell'Unione Europea. Inoltre l'onorevole ha anche scritto al ministro delle politiche agricole, Teresa Bellanova, chiedendo di prevedere buoni spesa per l’acquisto di prodotti ortofrutticoli italiani.

Con l'emergenza sanitaria anche il settore agroalimentare ha avuto delle ripercussioni. Può farci una analisi?

Durante l’emergenza, anche nella fase più acuta, il settore agroalimentare non ha avuto interruzioni, garantendo tra l’altro il normale e regolare approvvigionamento dei prodotti, soprattutto freschi. Questa continuità del processo produttivo non ha, però, esonerato il settore da una oggettiva flessione determinata dalla riduzione dei consumi in particolare nel settore della ristorazione, del turismo e dell’export.

Si aggiunga inoltre la riduzione del potere di spesa delle famiglie che in moltissimi casi sono state interessate dalla perdita totale o parziale del lavoro e della relativa fonte di reddito. O come sia stato insufficiente l’aiuto di Bruxelles al settore e la stessa cosa vale per il Governo italiano. Basti pensare che il ministro dell’agricoltura Bellanova ha firmato un decreto lo scorso settembre in cui consentiva l’esonero contributivo per i primi sei mesi del 2020 alle filiere agroalimentari: 426 milioni finalizzati all’esonero straordinario dai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro.

Fra tutte le filiere però la ministra ha dimenticato quella orticola. Un errore o una superficialità inammissibile, da parte sua, non consentire la decontribuzione e il rilancio produttivo e occupazionale della filiera più utilizzata in agricoltura sociale”.

Di quanto è sceso il fatturato delle aziende agroalimentari da marzo ad oggi?

I dati sull'andamento del giro d'affari sono piuttosto eloquenti in merito: -9,5% ad aprile (facendo un paragone con lo stesso mese nel 2019), -5,8% a maggio e -1,1% sia a giugno che a luglio. Purtroppo la previsione per i prossimi mesi è altrettanto negativa. Infatti, non va dimenticato come l’Ho.Re.Ca. rappresenti un canale primario per la vendita del food&beverage in Italia come in tutto il mondo dove il Made in Italy alimentare trova proprio nella ristorazione italiana non solo uno sbocco importante, ma soprattutto il principale ambasciatore per la promozione e diffusione dei nostri prodotti”.

Dall'Unione europea quali sono i sostegni diretti agli agricoltori e alle zone rurali?

La Pac (Politica agricola comune) da sola, con 344 miliardi stanziati per il 2021-2027, rappresenta oltre un terzo del bilancio europeo. Ventidue milioni di cittadini europei lavorano in questo settore, il 47% del nostro territorio è agricolo e sostenere l’agricoltura significa sostenere il futuro dell’Europa.

Le risorse del Next Generation EU andranno a sommare altri 17.5 miliardi di euro a quelle già previste dal Quadro finanziario pluriennale nel contesto della Pac. Questi fondi costituiranno anche la base per sostenere gli agricoltori verso il raggiungimento degli obiettivi contenuti nelle strategie Farm to Fork e Biodiversità 2030.

L’obiettivo è salvaguardare un modello agricolo europeo che tenga unite tutte le realtà, a partire da quelle più fragili che svolgono un importante ruolo come presidio del territorio e dell’ambiente, insieme agli obiettivi di tutela della salute e dell'ambiente stesso.

Gli investimenti dell’UE e le abilità degli imprenditori del settore hanno fatto dell’Europa il leader mondiale in agricoltura, per qualità di prodotti, sicurezza alimentare, innovazione ed elevati standard ambientali. L’Italia è il primo Paese in Europa per numero di prodotti di qualità certificata ed è un settore strategico per la crescita economica e occupazionale”.

Ha scritto al ministro Bellanova e proposto di prevedere buoni spesa per l’acquisto di prodotti ortofrutticoli italiani, ha avuto una risposta e quale?

Ho scritto al Ministro Bellanova esortandola a valutare la possibilità di prevedere l’istituzione di buoni spesa o voucher da destinare alle famiglie per l’acquisto di prodotti ortofrutticoli italiani. Il secondo periodo di restrizioni sta mettendo a dura prova la nostra economia e non possiamo nascondere la preoccupazione per una possibile 'terza ondata' che potrebbe addirittura significare un elemento di esasperazione della stagnazione economica che stiamo vivendo. Come già rappresentato la filiera agroalimentare nonostante abbia mostrato la sua resilienza è in difficoltà.

In questo delicato e complesso scenario economico, al fine di manifestare una vicinanza ai tanti agricoltori italiani, ho chiesto quindi al ministro di valutare questa possibilità per l’acquisto di prodotti ortofrutticoli italiani.

Oltre a voler essere un concreto segnale di supporto e di fiducia per la ripartenza delle aziende agricole, questa proposta potrebbe essere anche di aiuto ad una ulteriore sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso il consumo di frutta e verdura italiana nella consapevolezza di un regime alimentare sano ed equilibrato”.

Oltre ai buoni spesa per l'acquisto di prodotti ortofrutticoli italiani quali altre strategie potrebbero essere adottate per la ripresa del settore?

Ritengo che un ruolo centrale e determinante debba essere dato ai centri agroalimentari i quali svolgono una funzione decisiva nella transizione verso i sistemi alimentari sostenibili. A riguardo ho sollecitato l’attenzione della Commissione Europea con una interrogazione affinché venga riconosciuto il ruolo strategico dei mercati nel frattempo divenuti dei moderni centri logistici.

Essi sono il luogo naturale dove si concentrano e si valorizzano le produzioni agricole e dove è possibile garantire tracciabilità, sicurezza alimentare e trasparenza nella formazione del prezzo, nell’interesse principalmente dei produttori e dei consumatori.

Bisogna inoltre avvicinare i giovani all’agricoltura perché grazie alla loro partecipazione sarà più semplice favorire la transizione verde e digitale. Il prossimo futuro vedrà l’applicazione in agricoltura di tecnologie ed innovazioni per migliorare ed ottimizzare il processo produttivo e questo significa formazione e riqualificazione delle risorse umane”.

Quali prospettive per futuro dell'agroalimentare?

Secondo gli esperti è necessario costruire un sistema agroalimentare più resiliente. La riforma della Pac è sicuramente un passo fondamentale verso la modernizzazione di uno dei settori strategici dell’intera Unione Europea. Bisogna puntare ad una agricoltura moderna e competitiva che sappia coniugare prestazioni economiche, salvaguardia dei livelli di produzione, competitività delle imprese e tutela dell’ambiente.

Allo stesso tempo ritengo fondamentale tutelare gli agricoltori, il Made in Italy, i marchi di origine, proteggendo i nostri prodotti dalle importazioni dai Paesi terzi ottenendo più fondi per la ricerca nel settore agroalimentare. Sostenere i grandi e piccoli produttori, i giovani e le loro innovazioni in campo agricolo, facendo in modo che i finanziamenti arrivino ai veri agricoltori, significa dare una struttura solida e concreta ad un settore che può e deve espandersi diventando un punto fermo dell’economia europea e italiana.

Sarà importante sfruttare le risorse europee. All’Italia arriveranno oltre 3,6 miliardi di euro l’anno per un totale di 25,4 miliardi di trasferimenti diretti. Toccherà però al Governo italiano ora accelerare i tempi del Piano strategico nazionale per il quale è necessario un nuovo patto tra UE, Stati membri, regioni e agricoltori”.

Di Simona Maggi

Info per GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 – VALORE AGRIFOOD E SOSTENIBILITA’ AGRIFOOD in programma il 4 febbraio 2021

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