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24/08/2020

De Pascale (Confindustria Sardegna): nuovi casi covid, polemiche contro isola indecenti; ad agosto Sardegna meta turistica più gettonata; interventi governo sono palliativi

Non c'è limite all'indecenza”. Commenta così Maurizio De Pascale, Presidente regionale di Confindustria, le polemiche mosse contro la Sardegna in questo periodo di ripresa dei casi di covid in regione.

L'isola, fin dall'inizio di questa pandemia, si è battuta con forza affinché i trasferimenti di persone e dunque il turismo venissero gestiti e governati attraverso test e controlli sanitari attenti”, osserva De Pascale in questa 'conversazione' con CUOREECONOMICO. “Oggi, però, questi nuovi fenomeni si stanno verificando chiaramente per una assoluta incoerenza di comportamenti da parte di chi è venuto in vacanza in Sardegna. Probabilmente, sono gli stessi che prima di venire da noi sono stati in Grecia o in Spagna. Dovremmo quindi essere noi sardi a rivoltarci contro coloro che sono venuti a infettarci piuttosto che il contrario”.

(Maurizio De Pascale, Presidente Confindustria Sardegna)


Per De Pascale “è quindi da rispedire al mittente quanto stanno dichiarando alcuni governatori o assessori del Lazio o della Campania o di altre regioni, che si stanno prodigando in questa battaglia contro la Sardegna”. Il leader di Confindustria ha una altra spiegazione. “Non ho la certezza ma la polemica sembra fatta ad arte perché – come qualcuno ha sostenuto – tutto sommato in agosto la Sardegna è stata la meta turistica più gettonata in Italia nonostante tutte le difficoltà”.

(leggi anche: De Pascale(Confindustria Sardegna):‘L’economia sarda soffre ma sono tanti i punti di forza. L’isola punti su agroalimentare ed energie alternative. Turismo: ampi margini nel sud’)

E il futuro? “C'è molta preoccupazione”, ammette De Pascale. “La nostra economia non reggerebbe un secondo stop. In ogni caso, è probabile che si acuiranno situazioni dovute a una bassa occupazione di stagionali. Per settembre, e ancor più ad ottobre, le previsioni non sono assolutamente buone per il turismo nell'isola”. Se in Italia, in questi ultimi mesi, si è avuta una ripresa, soprattutto grazie al manifatturiero, secondo il leader di Confindustria Sardegna, ulteriori problemi arriveranno “dai licenziamenti che scatteranno non appena questi provvedimenti governativi, che a nostro modo sono dei palliativi, cesseranno”.

A giudizio di De Pascale, si è trattato solo di “provvedimenti a pioggia che non hanno risolto i problemi centrali della nostra economia: ossia la mancanza di riforme per far ripartire la produttività e l'assenza di una semplificazione delle norme”.


di Lanfranco Olivieri


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