Seguici su:

Turchia: declassata ma con PIL in crescita

La Turchia è stata declassata da Moody’s: l’agenzia di rating ha effettuato un downgrade della valutazione sul debito del Paese da Ba1 a Ba2, due gradini al di sotto del livello di investimento (investment-grade).

La motivazione è relativa al rischio di uno shock economico esterno a causa dei livelli di debito e di deficit di Ankara, il cui governo appare focalizzato su misure di breve periodo invece che sulle necessarie riforme economiche e politiche.
Si aggiunge l’indebolimento delle istituzioni causato dalla gestione Erdogan che sta compromettendo la credibilità della Turchia, sempre più al centro di crescenti rischi geopolitici che vanno aumentando con gli attriti con Unione Europea e Stati Uniti causati dall’intervento militare in Siria.
Lo stato d’emergenza che perdura dal tentato golpe del 2016 sta pesando sul Paese e questo taglio da parte di Moody’s ha causato un leggero deprezzamento della lira turca nei confronti del dollaro (ha perso il 10% nell’ultimo anno ed il 40% dal 2015).
Negli ultimi due anni Standard & Poor’s e Fitch avevano declassato a livello di junk (spazzatura) il rating sul debito turco, causando una sprezzante reazione di Erdogan cui si allinea oggi anche il ministro del turismo della Turchia.

Il 2017 resta però un anno da record per l’economia turca, potendo essere probabile il superamento delle stime ed il raggiungimento di una crescita al 7%.
Secondo molte analisi questo boom economico risulterebbe viziato dagli aiuti pubblici per le già fortemente indebitate piccole e medie imprese e dai tagli alle tasse che hanno spinto i consumi interni.
Nel Paese sono stati posticipati gli investimenti privati mentre quelli esteri sono in calo, addirittura dimezzati negli ultimi dieci anni.

Questa è la situazione macroeconomica e quando si fanno affari con l’estero se ne deve sempre avere contezza, però non basta.

I singoli partner fanno la differenza ed è importante conoscerli a fondo, anche per questo  motivo è nato ioValuto strumento imprescindibile per valutare nel dettaglio l’impresa potenziale partner, cliente o fornitrice.
Le informazioni fornite sono scalabili a seconda delle esigenze: dalla ricerca anagrafica fino alla composizione societaria, score di rischio, dati economici e finanziari, struttura e dimensione, collegamenti e partecipazioni…

Ulteriori informazioni sono disponibili su sito di ioValuto, comprese le ricerche in Italia.