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24/10/2020

DPCM: dichiarata guerra a bar e ristoranti. Più di 1milione di lavoratori a rischio!

Ci siamo: il week-end del terrore per bar e ristoranti sta per arrivare! In Italia oggi, secondo i dati pubblicati dalla FIPE a gennaio 2020, ci sono in totale tra ristoranti e bar che propongono piatti freddi e caldi più di 300.000 imprese in attività. Gli occupati nel settore sono più di un milione e 200mila (1.252.260), con 864.062 lavoratori dipendenti e 388.202 lavoratori autonomi.  

Il comparto registrava un volume d’affari che supera gli 85 miliardi di euro. Già martoriato durante il primo lockdown primaverile, oggi, nel cosiddetto week-end di terrore rischia davvero grosso. Il provvedimento sembrerebbe voler far chiudere i locali alle 21,00 e per gli aperitivi alle 18,00. Praticamente è come dire: chiudete! E come saranno risarciti? Con i famosi 600 euro mensili? E i dipendenti? Con la famosa cassa integrazione in deroga che arriva quando l’INPS se la ricorda?

In primavera si sapeva che il lockdown sarebbe durato un paio di mesi. Ora siamo in autunno e si presume che la pandemia non si ritiri sotto le feste di Natale e tantomeno dopo la Befana. Insomma possiamo attenderci un periodo davvero difficile e i nostri governanti pensano solo alle chiusure anziché a meglio regolamentare il distanziamento premiando tutti coloro che lo rispettano e punendo, davvero, quelli che non lo fanno.

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I TG in questi giorni hanno mandato in onda servizi sulla tanto odiata ‘movida’ serale in cui molti giovani non indossano la mascherina. Perché non sanzionarli? Perché non emettere le multe come per la velocità sulle strade? Perché dovranno rimetterci invece coloro, proprietari di ristoranti o di bar, che saranno costretti a chiudere in orari improbabili e quindi mettere a rischio la loro attività? Parliamo di aziende prevalentemente familiari, senza un ‘paracadute economico’ diversificato che si troveranno in poche settimane con le spalle al muro. Magari sono aziende che si sono già super-indebitate in primavera con le misure covid-19. Quindi ora non possono ancora accedere a nuovi finanziamenti.

Servono risarcimenti cospicui a FONDO PERDUTO, senza ma e senza se! Basterà conteggiare il volume d’affari nello stesso periodo del 2019 e risarcire per differenza. Ci auguriamo che sia così. Ci auguriamo che il Governo questa volta non faccia passi falsi. Ci auguriamo che per tutte le attività che saranno penalizzate dai prossimi DPCM sarà così. Se, invece, non sarà così, allora si rischierà davvero di arrivare ad un clima sociale pericoloso, quello visto a Napoli solo ieri sera, che l’Italia non vorrebbe rivivere. La violenza, infatti, è da condannare senza se e senza ma. Ma la civiltà si costruisce con azioni rispettose soprattutto nei confronti dei più deboli!  

#dettofatto di Giovanni Giorgetti


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