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Economia abruzzese: il futuro passa per la digitalizzazione

(Giuseppe Ranalli, Presidente Piccola Industria Confindustria Abruzzo)

Confindustria: ‘Il tessuto imprenditoriale della regione ha bisogno di un costante supporto da parte degli enti creditizi. Le PMI, in particolare, debbono essere accompagnate verso una fase di espansione dimensionale, così da promuovere il consolidamento di reti strutturate tra imprese’

Sostegno al credito per innescare processi d’innovazione e di internazionalizzazione: è questa la via per promuovere la ripresa economica dell’Abruzzo.

È quanto emerso in occasione del webinar “Economia abruzzese: quali strategie per il futuro”, l’evento digitale organizzato martedì 19 gennaio da Confindustria Abruzzo e Intesa Sanpaolo.

Il forum ha coinvolto diversi interlocutori, espressione del mondo imprenditoriale, bancario e istituzionale, chiamati a offrire spunti di riflessione sul futuro della regione.  

Come ha spiegato in apertura Giuseppe Ranalli (Presidente Piccola Industria Confindustria Abruzzo), l’appuntamento è il frutto di una sinergia tra Confindustria regionale e Banca Intesa che va avanti da un decennio ormai.

L’accordo tra le due strutture, infatti, venne siglato per la prima volta nel 2009, in un periodo di grandi difficoltà economiche per il Paese.

La collaborazione con Intesa Sanpaolo – ha affermato Ranalli – può rivelarsi essenziale per affrontare le sfide attuali, poiché il tessuto imprenditoriale dell’Abruzzo ha bisogno di un costante supporto da parte degli enti creditizi.

Le PMI, in particolare, debbono essere accompagnate verso una fase di espansione dimensionale, così da promuovere il consolidamento di reti strutturate tra imprese”.  

È dello stesso avviso anche Mirko Bragagnolo (Delegato Credito Piccola Industria Confindustria), secondo il quale le aziende più piccole sono più fragili a livello finanziario, quindi caratterizzate da bassa resilienza e minore competitività.

Pertanto, secondo Bragagnolo, “la priorità deve essere quella di agevolare la crescita dimensionale delle imprese, in modo da migliorarne la solidità di fronte a scenari incerti come quello attuale”.  

Per farlo, tutti gli ospiti ne sono convinti, non esistono alternative all’innovazione e alla digitalizzazione, strada che deve essere percorsa dalle numerose PMI che compongono il tessuto economico dell’Abruzzo.


(Pierlugi Monceri, Direttore Regionale Intesa Sanpaolo)

Come ha spiegato Pierlugi Monceri (Direttore Regionale Intesa Sanpaolo), “il mancato adeguamento aziendale sul piano digitale rischia di compromettere la competitività delle imprese: pensiamo, ad esempio, all’importanza crescente di aspetti come l’e-commerce o lo smart working.

Affinché la riconversione dei processi aziendali in un’ottica digitale possa avvenire in maniera rapida ed efficace, le imprese necessitano di un partner finanziario che le traghetti verso queste nuove realtà”.  

"Il ruolo degli enti creditizi – ha precisato Marco Fracassi (Presidente Confindustria Abruzzo) – diventerà decisivo a partire dal secondo semestre del 2021, quando cesserà l’assistenza emergenziale garantita finora dal governo attraverso moratorie e deroghe di varia natura".

Le misure attuate finora hanno fornito liquidità alle imprese in crisi, favorendone la sopravvivenza, pertanto sarà necessario verificare la tenuta delle imprese quando tali aiuti verranno meno.

Per questi motivi, il fatto che una banca importante come Intesa assisti una regione come l’Abruzzo, dotata di una forte vocazione manifatturiera, appare un segnale incoraggiante”.  

La spinta digitale, del resto, è un vettore capace di proiettare le imprese sui mercati internazionali, dove la componente digitale ricopre un ruolo centrale.

In tal senso, proprio la stagione attuale, caratterizzata da riassestamenti e mutamenti a livello globale, offre alle imprese l’occasione per inserirsi nei flussi internazionali, come puntualizzato da Gregorio De Felice (Chief Economist Intesa Sanpaolo).

Nonostante stiamo vivendo una fase di inevitabile volatilità, il commercio globale appare in ripresa.

Anche le politiche economico-monetarie promosse dagli istituti internazionali e dall’Unione Europea invitano all’ottimismo, poiché si tratta di politiche espansive, mirate a tenere bassi i tassi di interesse”.

Per cogliere a pieno queste opportunità, l’Abruzzo deve però risolvere alcune criticità, che ne limitano la capacità operativa.

Gli ospiti hanno evidenziato come la logistica e, in generale, la debolezza infrastrutturale costituiscano gli ostacoli maggiori per lo sviluppo della regione.

Da questo punto di vista, rassicurazioni agli imprenditori abruzzesi sono arrivate da Guido Liris, Assessore al Bilancio della Regione.

L’Abruzzo – ha commentato l’assessore – è una delle regioni più avanzate per ciò che concerne la copertura della banda larga.

Si tratta di un aspetto fondamentale, che intendiamo ulteriormente potenziare, poiché garantire reti di comunicazione efficienti permette da un lato di pianificare servizi più funzionali sul territorio, dall’altro di garantire alla regione quella coesione di cui necessita per risultare attrattiva sullo scenario nazionale e internazionale”.

Di Lorenzo di Anselmo

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