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Enit, il turismo nautico pronto al rilancio con 160 mila posti barca: obiettivo 67 milioni di viaggiatori

Con il Nastro Rosa Tour l’Agenzia nazionale del turismo, demanio e difesa promuove la rete dei porti e dei fari italiani. Nel 2020 32,5 milioni di passeggeri, ma l’obiettivo è tornare ai dati pre-pandemia

La rete dei fari e il turismo dei porti. I numeri di un segmento che Enit, Difesa e Demanio hanno valorizzato con il “Nastro Rosa Tour”. Con oltre 160 posti barca in 285 porti, l’Italia è la penisola del turismo nautico.

Il covid ha fatto diminuire i volumi di traffico del 51%, ma l’obiettivo è tornare ai 67 milioni di viaggiatori in nave.

L’iniziativa è inserita fra quelle trainanti del progetto Valore Paese Italia, il progetto sviluppato dal Ministero della Cultura, insieme all’Enit – Agenzia Nazionale del Turismo, l’Agenzia del Demanio e Difesa Servizi, che raccoglie diversi circuiti tematici legati al turismo sostenibile e alla scoperta delle bellezze dei territori italiani e in cui si riconosce il network pubblico/privato di soggetti che partecipano a strutturare ed animare la rete.

L’obiettivo del tour fra i porti è promuove il mare, i fari, i golfi e il turismo legato alle risorse paesaggistiche e naturalistiche del Bel Paese. I numeri legati al turismo nautico sono incentivanti per il settore.

«L’Italia - spiega il Presidente Enit Giorgio Palmucci - conta 285 porti e 2.090 accosti, per un totale di 488mila 600 metri. L’Italia meridionale (isole incluse) dispone del 64,6% dei porti italiani ed il 48% degli accosti.

Nel 2020 i movimenti in imbarco e sbarco di passeggeri nei porti italiani sono 32,5 milioni, in diminuzione del -51,9% rispetto al 2019.

Ma presto si tornerà ai volumi del 2019 quando il traffico passeggeri complessivo pari a 67,5 milioni di persone aumentava del 26,9%, gli imbarchi e gli sbarchi dai traghetti sfioravano quota 18 milioni (+3,2%) e i crocieristi sono stati quasi 11,9 milioni (+10,2%)».

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      Complessivamente l’Italia ha una dotazione di 162.455 posti barca di cui 67.983 nei porti turistici, 44.805 in approdo e 49.667 punti di ormeggio.

      L’offerta più numerosa è quella della Liguria (24.462), seguita dalla Sardegna (20.028), dalla Sicilia (18.777) e dalla Toscana (18.092).

      Le unità da diporto nautico iscritte presso Uffici Marittimi e Uffici della Motorizzazione Civile sono in totale 95.611 di cui 18.296 in Liguria, 15.016 in Campania e 10.238 nel Lazio.

      Il contributo alla deconcentrazione stagionale del turismo nautico è dato da una stagionalità all the year round, specialmente sul segmento lusso che ricerca destinazioni nuove e quindi out of the beaten track con un indotto economico allargato rispetto alle classiche destinazioni.

      L’alta disponibilità economica e di tempo, consente al segmento affluent di viaggiare tutto l’anno.

      Di Luigi Benelli
      (Riproduzione riservata)

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