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Essere sostenibili e solidali in tempo di crisi: l’esperienza di Campari Group

(Bob Kunze-Concewitz, Campari Group)

Contrariamente a molte realtà industriali che, inevitabilmente, hanno dovuto tirare il freno a causa del rallentamento imposto dalla pandemia il Gruppo, guidato dal manager austriaco Bob Kunze-Concewitz, ha ridisegnato la propria produzione, mettendola al servizio della comunità, distribuendo prodotti, donazioni e incentivando politiche volte al riavvio delle attività economiche

In questi mesi la cronaca non ci presenta soltanto infaticabili squadre di medici e operatori sanitari che, con estrema dedizione, stanno dando il meglio di sé per curare le profonde ferite che l’emergenza sanitaria sta infliggendo all’Italia intera, ma anche molte aziende che, con prontezza e sollecitudine, stanno aprendo il proprio generoso cuore alla collettività.

Ne è un esempio quanto realizzato da Campari Group – storico marchio che da 160 anni produce e distribuisce spirit – durante la pandemia tutt’ora in corso.  

Contrariamente a molte realtà industriali che, inevitabilmente, hanno dovuto tirare il freno a causa del rallentamento imposto dalla pandemia il Gruppo, guidato dal manager austriaco Bob Kunze-Concewitz, ha ridisegnato la propria produzione, mettendola al servizio della comunità, distribuendo prodotti, donazioni e incentivando politiche volte al riavvio delle attività economiche.

Un mix di sostenibilità sociale e solidarietà economica che ha contribuito ad attenuare le sofferenze della popolazione, soprattutto lombarda, colpita dagli eventi legati all’inarrestabile avanzata del Covid-19.  

Quando negli scorsi mesi igienizzanti e mascherine erano beni preziosi e introvabili, grazie ad una riconversione produttiva in corsa Campari Group è scesa subito a fianco dei territori più colpiti dalla prima ondata di Covid-19,producendo gel alcoolici destinati agli operatori sanitari degli ospedali lombardi, in prima linea nella lotta all’emergenza.  

Grazie all’alcol donato da Campari Group è stato possibile distribuire 45 mila bottiglie di gel igienizzante per le mani, così come qualche mese dopo altri tremila flaconi di gel sono stati distribuiti a tutte le famiglie di Ambivere, piccola località del bergamasco duramente colpita dalla pandemia.

Sempre in ambito sanitario l’impegno del Gruppo è proseguito con una donazione di 1 milione di euro per l’allestimento di un reparto di Terapia intensiva a favore dell’Ospedale Sacco di Milano, così come un’altra donazione di 100 mila euro è stata destinata al Gruppo MultiMedica, uno dei più importanti gruppi ospedalieri della Lombardia.

Anche in questo caso l’impegno economico è stato finalizzato a rafforzare la terapia intensiva e sub-intensiva del nosocomio, oltre a garantire dispositivi di protezione individuale per gli operatori sanitari sul campo.

Altri 100 mila euro, riservati stavolta al Servizio sanitario nazionale, sono arrivati dalla reunion di 1.200 musicisti organizzata da Aperol (marchio Campari Group) nella cornice dell’iniziativa "Together We Can".

Accanto a queste iniziative sviluppate all’interno dei nostri confini nazionali, Campari Group è stato molto attivo anche nel resto del mondo (dove vanta 21 presenze in altrettanti paesi) con iniziative multiformi: si va dal sostegno continuo ai lavoratori del settore hospitality colpiti dalla pandemia di Covid-19 sviluppato da Campari Canada sino all’offerta di voucher per aiutare i partner commerciali promossa da Campari Austria.  

Il CEO di Campari Group, Bob Kunze-Concewitz, ha dichiarato a 'CUOREECONOMICO': "Fin dalle prime fasi della pandemia, la priorità di Campari Group è stata tutelare la salute e la sicurezza dei propri dipendenti.

Abbiamo adattato il nostro modo di lavorare, costituito team dedicati per monitorare da vicino la situazione e adottare proattivamente tutte le misure di salute e sicurezza necessarie, nonché per garantire la continuità aziendale.

Ove possibile, siamo passati allo smartworking e abbiamo introdotto nuovi protocolli di lavoro e sicurezza nei nostri stabilimenti e distillerie.

Allo stesso tempo, per continuare a costruire e rafforzare la coesione del team e il senso di appartenenza dei Camparisti, abbiamo promosso un'ampia serie di attività di comunicazione e coinvolgimento sui nostri canali interni costituendo una "piazza" virtuale dove i dipendenti hanno potuto condividere, respirare e vivere la nostra cultura dello "stare insieme".

In uno scenario globale caratterizzato da incertezza e difficoltà”, ha proseguito Bob Kunze-Concewitz “è chiaro che tutti dobbiamo fare la nostra parte per superare questa sfida.

Nel momento di massima emergenza della prima ondata in Italia abbiamo voluto dare il nostro contributo al sistema sanitario lombardo, dapprima con una donazione all’ospedale Sacco, poi donando alcol per la produzione di gel igienizzante che abbiamo distribuito ad alcuni ospedali lombardi e a una cittadina della zona bergamasca, Ambivere, tra le aree maggiormente colpite dalla pandemia.

Un importante sforzo è stato inoltre fatto a supporto del settore hospitality per aiutare a fronteggiare l'emergenza Covid-19, con la donazione di 1 milione di dollari da parte di Campari America all'organizzazione no-profit Another Round Another Rally, poi con la campagna Shakennotbroken partita in US e rilanciata da altri paesi dove siamo presenti.

Numerose attività sono state fatte anche a supporto di altre comunità locali dove abbiamo presenza diretta, ad esempio in Giamaica, Canada, Brasile.

Nella Fase di seconda ondata in cui ci troviamo abbiamo rilanciato la campagna Shaken Not Broken in UK con un invito alle aziende britanniche a devolvere parte del budget inutilizzato delle feste aziendali al fondo di sostegno istituito in favore dei lavoratori dell'ospitalità in condizioni di difficoltà, che si propone di fornire assistenza finanziaria, supporto per la salute mentale e il benessere, o ancora borse di studio per l'istruzione e la formazione".

La scelta di operare nel solco della responsabilità ha da sempre contraddistinto il Gruppo:il percorso di sostenibilità di Campari Group è stato avviato ufficialmente nel 2011, con l’ambizione di rendere la sostenibilità una delle leve strategiche per la crescita del Gruppo e per la definizione delle politiche aziendali. 

Di Alessandro Alongi

Info per GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 – VALORE AGRIFOOD E SOSTENIBILITA’ AGRIFOOD in programma il 4 febbraio 2021

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