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18/10/2018

Export Marche: calo nel II trimestre 2018, complice il falso ‘Made in Italy’ russo

Secondo lo studio condotto da Coldiretti Marche, le tipicità regionali e nazionali sono sempre più imitate

Il dato va a sommarsi al calo dell’export delle Marche registrato nel II trimestre 2018 sullo stesso periodo del 2017

È sempre più comune in Russia trovare prodotti ‘Made in Italy’ niente affatto prodotti in Italia. Questo non può che danneggiare l’export agroalimentare del nostro Paese e a risentirne sono specialmente le tipicità regionali note in tutto il mondo.

Come notifica Coldiretti Marche, nel 2017 le esportazioni agroalimentari hanno subìto un calo di oltre 1 miliardo di euro.

Per i vicini marchigiani e i loro prodotti del settore, nel secondo trimestre del 2018 si è registrato il -1,3% sullo stesso periodo del 2017.

A tal proposito, intervengono le parole della neo presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni: «Danni diretti e indiretti derivanti dell’embargo continuano a colpire l’agroalimentare marchigiano. Ci auguriamo una ripresa di dialogo con un risvolto positivo per le nostre aziende che, fino al 2013, hanno avuto proficui rapporti commerciali con il mercato russo».

Secondo gli ultimi dati Istat, l’export delle Marche del II trimestre 2018 ha infatti attestato un ulteriore calo dello 0,5% sul medesimo periodo dell’anno precedente.

In miglioramento, anche se ancora lontani dai livelli pre-crisi, sono invece le esportazioni regionali dei settori apparecchi elettronici (+20,4%), mezzi di trasporto (+13,5%) e metalli e prodotti in metallo (+8,3%). Trimestre in negativo per i comparti del chimico e farmaceutico (-13,5%), il già menzionato agroalimentare (-1,3%) e la meccanica (-8,6%).

Verso i Paesi UE le marche hanno registrato variazione positiva sul secondo trimestre 2017 per 2,3 punti percentuali, mentre nell’ Extra Ue si registra un -4,3% dei prodotti esportati.

A livello provinciale, meglio di tutte è l’area di Pesaro Urbino, che ha esportato il +6,9% rispetto al periodo precedente del 2017. Bene anche Ancona (+2,5) mentre Macerata conserva il dato dello scorso anno (+2,6) e non registra quindi variazioni. In calo la provincia di Ascoli Piceno a -11,4% e quella di Fermo con il -2,1% delle esportazioni.

(Fonte: IoConosco.it, IoValuto.it)

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