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18/09/2021

Federconsumatori: «Aumenti in bolletta non è da imputare alla transizione energetica, troppe tasse»

L’associazione a tutela dei consumatori prevede rincari di 110 euro per l’elettricità e 281 per il gas. «Solo un quinto dell’incremento dipende dal prezzo della CO2, il resto dalle carenze del mercato. Gli aumenti non sono già avvenuti: serve una riforma della tassazione sull’energia»

Aumento dei costi dell’energia, Federconsumatori vuole fare chiarezza. «Un rilancio al rialzo dei prezzi dell’energia che, oltre a creare panico e preoccupazione, è stato alimentato da notizie imprecise e false, fino ad arrivare a decretare come certi gli aumenti stratosferici delle bollette di luce e gas.

Ecco perché riteniamo fondamentale fare un po’ di chiarezza e ristabilire la verità in tale vicenda». Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori l’aumento sarebbe di 110 euro annui per l’elettricità e +281 euro per il gas.

Da escludere per l’associazione a difesa dei consumatori che «le colpe dei rincari sono da imputare alla transizione energetica.

Solo un quinto dell’attuale incremento può essere attribuito alla crescita del prezzo della CO2, il resto dipende dalle carenze del mercato».

Quanto ai tempi, Federconsumatori avvisa: «Altra notizia falsa circolata in questi giorni riguarda la certezza, addirittura l’ipotesi che tali aumenti siano già avvenuti.

Le tariffe del mercato tutelato sono regolate da Arera, che le aggiornerà il 28 settembre prossimo. Ci auguriamo che nel frattempo Governo e Autorità intervengano mettendo in atto ogni misura disponibile per calmierare tali tensioni.

Forse non è il caso, in questa situazione di incertezza, programmare come si sta facendo l’abolizione del mercato tutelato.

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    Alla stangata si aggiunge il peso ormai insostenibile della tassazione: oneri di sistema e Iva applicata anche sulle tasse.

    La vera ingiustizia è che tutti i cittadini pagano in maniera uguale gli oneri in bolletta, molti dei quali desueti e non più giustificabili.

    È vero, inoltre, che in casi come quello dei carburanti e del gas, l’Iva viene calcolata anche su tasse e accise, applicando di fatto una tassa su altre tasse».

    Per Federconsumatori «di fronte ad una situazione di tensione e di possibili aumenti che avrebbero un effetto deleterio per le famiglie e per l’intero sistema economico è fondamentale ed urgente che il Governo: operi una urgente riforma della tassazione sull’energia, rimodulando oneri di sistema, accise e applicando l’IVA solo sui costi della materia prima e non su importi già comprensivi di altre tasse.

    Sarebbe opportuno utilizzare, come già proposte recentemente dal Presidente Arera, i proventi delle aste dei permessi di emissione CO2 per calmierare i prezzi. (Per tali voci, solo nel secondo trimestre, l’Italia ha ricavato 719 milioni di euro).

    Infine avviare delle politiche di sistema che puntino ad affermare la transizione nel nostro Paese senza creare inutili contrapposizioni tra chi promuove la sostenibilità e chi denuncia la grave emergenza sociale e l’avanzare della povertà energetica».

    Redazione Cuoreeconomico
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