Fiera ATM a Dubai, il Ministro Santanchè inaugura il Padiglione Italia curato da Enit

Daniela Santanchè (Ministro del Turismo): “Un’occasione strategica per promuovere sinergie con mercati altospendenti”. Dagli Emirati +164% di flussi
Il ministro del Turismo Daniela Santanchè vola a Dubai per rafforzare le relazioni turistiche tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti in occasione dell’Arabian Travel Market, principale fiera di settore nella regione. La visita del ministro si è aperta con l’incontro istituzionale con il sovrano di Ras Al Khaimah S.A. Sceicco Saud bin Saqr Al Qasimi.
Un bilaterale molto positivo per una piena e ricca collaborazione in tema di strategie di sviluppo del turismo.
Successivamente il ministro Santanchè, insieme all’Ambasciatore italiano negli EAU Lorenzo Fanara e al presidente ENIT Spa Alessandra Priante, ha visitato la fiera ATM, dove ha incontrato il ministro dell’Economia degli EAU Adbullah bin Touq Al Marri.
Santanchè ha quindi inaugurato il padiglione Italia, curato da ENIT, che vede presenti 8 Regioni italiane (Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Veneto e Sicilia), Visit Brescia e 36 operatori turistici del Belpaese, per un totale di oltre 100 aziende partecipanti.
Nel 2022, i viaggiatori dal Medio Oriente verso l’Italia sono aumentati del +164% circa sull’anno precedente e del +47,7% sul 2019, con la maggioranza proveniente dagli Emirati Arabi Uniti (+34,1% sul 2019, ossia quasi 200 mila unità) e dall’Arabia Saudita (+65% sul 2019, ossia circa 100 mila unità) e una spesa complessiva cresciuta del +127% sull’anno passato (Ufficio Studi ENIT su dati UNWTO e Banca d’Italia).
“Un incontro internazionale fondamentale, specie in riferimento al Golfo e alla proiezione verso i mercati dell’India e del Sudest Asiatico, dove creare nuove sinergie con un mercato altospendente, interessato a sviluppare progetti in Italia: motivi per cui è particolarmente significativa la presenza di ENIT – commenta il ministro Santanchè – Sono momenti preziosi per definire strategie di apertura a nuove aree di grande interesse per la crescita del comparto e, specificamente, per il segmento del lusso, che genera importanti benefici economici per imprese e territori, e che vede nell’Italia una destinazione molto ambita.
Ciò significa anche investire in qualità – conclude il ministro –, come il mio dicastero sta già facendo, a partire dalle varie misure e risorse stanziate in ambito di PNRR”.
Redazione Cuoreeconomico
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