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Flash Loan, strumento per investire nelle criptovalute, ma attenzione agli attacchi

I Flash Loan sono un nuovo strumento finanziario legato al mondo delle criptovalute (DeFi, Decentralized Finance) che consente un enorme margine di guadagno con un rischio quasi irrisorio.

Grazie alla struttura stessa degli smart contract, ossia i “software” che consentono di operare sulle blockchain scambiando (tra l’altro) coin e token, è possibile richiedere in prestito una quantità qualsiasi (anche enorme) di moneta virtuale ed utilizzarla a proprio piacimento per attività speculative.

Sfruttando ad esempio un concetto noto ai mercati tradizionali chiamato “arbitraggio”, è possibile guadagnare sulla differenza di prezzo tra monete virtuali che passa tra vari broker/exchange. Esattamente come in un mercato tradizionale, si compra in un posto per rivendere poi in un altro ad un prezzo maggiorato.

La differenza è che mentre per il mondo “reale” c’è bisogno di capitale a monte (e come tutti sanno è molto difficile ottenerlo), con i Flash Loan questo problema viene azzerato: il capitale viene preso in prestito dal sistema a costo zero, istantaneamente e senza dover fornire nessuna garanzia.

L’unica spesa certa è costituita dai fee nei confronti dei broker e le eventuali spese di transazione intrinseche nella blockchain in uso (di solito attorno allo 0.09%): per il resto la cifra presa “in prestito” dal sistema non è assolutamente a rischio e viene restituita, per definizione, all’interno dell’operazione.

Come è possibile tutto questo? Vediamolo nel dettaglio. A differenza di un prestito normale (che, per inciso, non dovrebbe essere mai utilizzato da trader non professionisti per investimenti finanziari) un flash loan ha la caratteristica di essere ripagabile al 100%, facendo così venir meno il rischio per il prestatore (che in questo caso è il circuito blockchain in uso).

Questo è possibile poiché lo smart contract sul quale si basa viene rifiutato dal sistema qualora non si possa riconsegnare la stessa cifra (più i fees obbligatori per la sua esecuzione).

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Per capire come possa essere possibile un flash loan bisogna sapere come funzioni uno smart contract. Si tratta fondamentalmente di un software che viene fatto girare su un sistema virtuale (la blockchain), scritto in un linguaggio di programmazione (tipicamente Solidity su piattaforme Ethereum).

Quando la transazione inizia il flash loan ottiene virtualmente in prestito dal sistema una certa cifra che è subito disponibile per altre operazioni.

Durante il ciclo di esecuzione del software è possibile compiere un certo numero di operazioni speculative, che possono concludersi indifferentemente (ai fini dell’esecuzione completa della transazione) con un guadagno o una perdita.

L’esecuzione del ciclo completo può durare secondi, minuti (raramente ore): è il tempo necessario alla sua esecuzione sulla blockchain.

L’ultimo passaggio della transazione prevede, letteralmente da “contratto”, che si restituisca interamente il capitale iniziale al prestatore (il sistema).

Qualora questo non possa accadere per mancanza di fondi il sistema rifiuta l’intera operazione, opera una “reverse transaction” ed il capitale iniziale non viene toccato.

Se al contrario i fondi sono sufficienti le operazioni intermedie vengono avvallate e si ottiene così un guadagno per l’autore dello smart contract.

Tra le operazioni speculative possibili nel mezzo della transazione l’arbitraggio è forse la più comune: si tratta come detto di sfruttare la differenza di costo dello stesso asset su due mercati diversi.

Alcuni utenti hanno usato questa tecnica per guadagnare qualcosa come $16,182 in pochi secondi, prendendo in prestito circa 2 milioni di dollari senza dover dare nessuna garanzia ad alcun ente e pagando unicamente i costi di transazione (poche centinaia di dollari) ed il fee ai broker (ancora meno). Potete trovare lo storico della transazione qui.

Originariamente inventati da AAVE, i flash loans vengono usati tra gli altri casi d’uso oltre che per arbitraggio anche per scambio del collaterale o autoliquidazione.

Al momento i flash loans sono uno strumento soggetto ad attacchi e la loro posizione nel mondo delle criptovalute è ancora da definirsi in quanto nati da pochissimo (2020).

Sono ancora uno strumento dedicato a sviluppatori e a chi abbia dimestichezza con il mondo delle criptovalute: tuttavia stanno nascendo tool come collateralswap.com e defisaver.com che consentono una sorta di utilizzo di questa tecnologia anche per chi non abbia competenze come programmatore di blockchain.

Bisogna inoltre mettere in guardia il possibile investitore dai numerosi problemi che possono avvenire durante la transazione (loopholes): si tratta ancora di strumenti che vengono riconosciuti come rischiosi quindi vanno utilizzati con la massima attenzione.

Se utilizzati con criterio, tuttavia, possono permettere l’accumulo di ingenti somme di denaro in pochissimo tempo, senza dover fornire garanzie o rischiare il proprio capitale: una manna dal cielo per qualcuno, l’inferno in terra per l’establishment della finanza mondiale. Non c’è da stupirsi che la lotta al mondo delle criptovalute si stia trasformando in guerra aperta.

Di Yuri Refolo, sviluppatore Software
(Riproduzione riservata)

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