FORUM INTERNAZIONALE DEL TURISMO. Bini: “La forza del Friuli Venezia Giulia è saper promuovere l'autenticità grazie ad una strategia che sta dando risultati concreti”

"Pur essendo una regione di piccole dimensioni il Friuli Venezia Giulia negli ultimi anni ha dimostrato di credere nel proprio prodotto turistico e di volerlo vendere grazie a investimenti rilevanti e allo sviluppo di un brand caratterizzante del territorio come 'Io Sono Friuli Venezia Giulia'.
Una strategia fortemente voluta dal governatore Fedriga, che sta dando risultati concreti soprattutto per quanto riguarda la destagionalizzazione. Non abbiamo promosso infatti solo il mare e la montagna ma anche le città d'arte, i siti patrimonio dell'Unesco e il turismo lento, anche attraverso grandi eventi di ampio respiro come Go! 2025 e ora stiamo lavorando per Pordenone Capitale italiana della cultura 2027".
È il concetto espresso dall'assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini durante il suo intervento alla terza edizione del Forum internazionale del turismo, organizzato a Milano dal Ministero del Turismo, nell'ambito del panel "Open to Regioni - La crescita dei piccoli centri", al quale hanno partecipato il ministro del Turismo Daniele Santanchè, la maggioranza degli assessori regionali delegati al turismo della Penisola, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, oltre ai presidenti della IX Commissione del Senato Luca De Carlo e della X Commissione della Camera dei Deputati Alberto Luigi Gusmeroli.
Tracciando un quadro dell'andamento turistico Bini ha evidenziato che "il Friuli Venezia Giulia nel 2025 ha raggiunto 11 milioni di presenze turistiche, registrando un +6,2% rispetto all'anno precedente e un +20% rispetto al 2019, con una crescita particolarmente significativa delle aree montane e dei borghi: Carnia +6,5%, Piancavallo e Dolomiti Friulane +19,8%, Tarvisiano +6,5%".
L'assessore ha quindi spiegato che "il nostro territorio non è interessato dal fenomeno dell'overtourism e anche questo si sta rivelando un elemento d'attrazione per i turisti sia dal nostro Paese sia dall'estero, che cercano la bellezza dei nostri borghi e apprezzano l'attenzione posta alla sostenibilità ambientale e al rispetto della cultura e delle tradizioni locali.
Oggi la nostra forza è saper promuovere l'autenticità della nostra regione e lo facciamo anche puntando anche sul mercato interno: abbiamo infatti sviluppato il voucher 'TUReSTA in FVG' rivolto ai residenti per incentivare proprio la scoperta dei borghi". Ricordando come, proprio ieri, sia stato presentato il nuovo Piano strategico del turismo 2026-28 di PromoturismoFVG, Bini ha spiegato che "la crescita del comparto turistico non è frutto di una congiuntura estemporanea, ma di una strategia di sviluppo ben strutturata nel tempo e di investimenti mirati in promozione, strutture e ricettività.
La coerenza tra visione strategica, strumenti normativi e investimenti concreti rappresenta il valore aggiunto dell'approccio regionale al turismo lento e alla valorizzazione sia dei grandi centri sia delle piccole località". L'esponente dell'Esecutivo ha infine sottolineato che "ovviamente accanto a rilevanti investimenti nel marketing è necessario assicurare un'offerta ricettiva di alto livello: lo scorso dicembre la Regione ha emanato circa 16,6 milioni di euro di contributi per il potenziamento del sistema ricettivo, con particolare attenzione agli alberghi diffusi in montagna, che contribuiscono alla vitalità dei nostri borghi".
Redazione CUOREECONOMICO
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