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16/11/2020

GEF ESG89: da Gaggi (ABI) e Manlio di Stefano (Ministero degli Affari Esteri) l’assicurazione di lavorare per la proroga della moratoria sui prestiti

(Pierfrancesco Gaggi, Capo Relazioni Internazionali Associazione Bancaria Italiana e Manlio Di Stefano Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale)

Questa notizia rappresenta una boccata d’ossigeno per gli imprenditori, che necessitano di guardare con fiducia ai prossimi mesi, senza incombenze troppo gravose da rispettare nel breve periodo

Territorio, digitalizzazione e sostenibilità. Sono questi i fattori su cui le imprese italiane devono puntare per superare la crisi. È quanto emerso durante il Glocal Economic Forum ESG89 (GEF) che si è tenuto a Perugia venerdì 13 novembre. Grazie al supporto tecnologico, l’evento è stato trasmesso in diretta youtube e sulle principali piattaforme social nazionali, raggiungendo migliaia di partecipanti in tutta Italia.
Una risposta importante, che testimonia l’urgenza, avvertita da istituzioni e aziende, di programmare in fretta la ripartenza post covid-19. Il panel della mattina ha registrato la presenza di prestigiosi relatori, espressione del mondo accademico, imprenditoriale e politico: un segnale di coesione, che ha evidenziato un’incoraggiante unità d’intenti.

Il convegno ha approfondito i processi di internazionalizzazione e i loro possibili sviluppi di fronte agli scenari attuali. L’export, del resto, è un settore chiave del tessuto economico italiano, che ogni anno vale circa 500 miliardi di euro. Tuttavia, l’emergenza sanitaria ha condizionato negativamente la proiezione internazionale delle aziende italiane. Secondo quanto illustrato da Domenico Mauriello, responsabile Servizio Internazionalizzazione Unioncamere, durante la prima metà del 2020, le esportazioni italiane hanno subìto un calo di oltre il 13% a causa della pandemia.
A partire da settembre, si è però registrata un’inversione di tendenza confortante in vista dei prossimi mesi. Come affermato da Manlio Di Stefano, Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, “l’export delle imprese italiane è tornato a crescere a settembre, addirittura in misura maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

In ogni caso, soltanto una solida sinergia tra mondo imprenditoriale e politico consentirà di uscire dalla crisi limitando il più possibile le perdite. In tal senso, vanno accolte con ottimismo le parole di Pierfrancesco Gaggi, Capo delle Relazioni Internazionali dell’Associazione Bancaria Italiana, il quale ha sollecitato il Governo a prorogare “le moratorie previste finora dall’esecutivo e le garanzie su tutti i finanziamenti, che presentano scadenze a breve termine”.
Come ha sottolineato Gaggi, le autorità competenti hanno mostrato l’intenzione di venire incontro a tali proposte: disponibilità confermata, del resto, dallo stesso Sottosegretario Di Stefano. Questa notizia rappresenta una boccata d’ossigeno per gli imprenditori, che necessitano di guardare con fiducia ai prossimi mesi, senza incombenze troppo gravose da rispettare nel breve periodo.

In questo scenario, risultano meritevoli di attenzione anche le iniziative intraprese da ICE. “Per supportare le imprese in questa fase delicata, abbiamo deciso di offrire alcuni servizi alle aziende a titolo gratuito”, ha spiegato Maria Ines Aronadio, Dirigente ICE Coordinamento promozione Made in Italy.
Rivolgendosi ad ICE, infatti, le aziende italiane potranno beneficiare di servizi di consulenza e ricerca partner a livello internazionale, in modo da stabilire contatti su nuovi mercati o consolidare la propria posizione in un contesto specifico. “Inoltre – ha aggiunto Aronadio – aderendo alle iniziative ICE, le imprese italiane potranno partecipare gratuitamente alle fiere collettive per tutto il 2021”.

(Mauro Alfonso, Ad Simest)

Per Mauro Alfonso, Ad Simest, ‘La pandemia può agevolare i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. Infatti, la crisi sanitaria ha favorito la ricostruzione delle filiere produttive e del valore su basi regionali, poiché quelle globali hanno mostrato la loro fragilità.
Perciò, le imprese capaci di generare valore possono ambire ad acquisire quote di mercato estero pur avendo dimensioni ridotte’
. L’incertezza del momento, comunque, costringe a essere cauti sulle tempistiche con cui la crisi sarà alle spalle.

Tutti i relatori, però, hanno concordato nel sostenere che la fase di stallo debba essere sfruttata per pianificare adeguatamente il futuro, in modo da affrontare le sfide globali con prontezza. È giunta l’ora di puntare con decisione sulla digitalizzazione, di rafforzare le reti sul territorio, di compiere scelte sostenibili e innovative, così da raggiungere i mercati internazionali con più consapevolezza.
Del resto, come ha chiosato Giovanni Giorgetti, Presidente di ESG89, “saranno le aziende dotate di una buona governance, attive sotto il profilo della sostenibilità e della digitalizzazione a proiettare il nostro Paese oltre la crisi”.

Di Lorenzo di Anselmo

#GEF #ESG89

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