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Ghisolfi: 'Serve una cabina di regia guidata da Mario Draghi'

(Beppe Ghisolfi, ESBG)

La popolarità del presidente Conte infastidisce molti leaders ed i miliardi del Recovery fund destano molto interesse

Fino a qualche giorno fa abbiamo sentito dire che il problema non è il rimpasto. Meno che mai le “poltrone”.

Temo purtroppo che la realtà sia invece questa. La popolarità del presidente Conte infastidisce molti leaders ed i miliardi del Recovery fund destano molto interesse.

Il nostro Paese è visto come primo beneficiario di grandi partite come il Recovery fund e il Next generation UE e quindi Bruxelles non immagina che possa portare a casa deroghe su altri settori come quello bancario.

Credo sia questo il motivo, almeno lo percepisco confrontandomi con gli interlocutori eletti“.

Così si è espresso in una intervista il Presidente dell’Abi Antonio Patuelli sulla rigidità dell’Eba a proposito delle nuove norme sulla gestione degli scoperti dei conti correnti bancari entrate in vigore il primo gennaio.

L’Italia che per ora ha rinunciato, a mio parere inspiegabilmente al MES, deve concentrare ogni sforzo per un utilizzo adeguato dei 209 miliardi del fondo di recupero europeo.

Serve indubbiamente una cabina di regia che affianchi il Consiglio dei ministri. Credo che la soluzione ottimale sarebbe un comitato ristretto presieduto da Mario Draghi.  

Di Beppe Ghisolfi (ESBG)

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