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08/06/2021

Giorgetti (ESG89): ’Top Performer 2020: Nord-Sud distanti con il Centro-Italia che arranca’

(Giovanni Giorgetti, presidente ESG89 Group)

Partendo dall’analisi dei bilanci depositati in Camera di Commercio in queste settimane e confrontandoli con quelli dell’esercizio 2019, offriremo in esclusiva ai lettori di CUOREECONOMICO l’elenco costantemente aggiornato di quelle società che hanno meglio performato nell’anno condizionato dalla pandemia, incrementando i valori del Fatturato rispetto al 2019 e registrando un utile netto di gestione consistente

Tutte le analisi economiche parlano di dati preoccupanti riferiti ai bilanci 2020 delle società e delle Pmi italiane. Anche dal recente rapporto sulle Pmi targato Cerved-Confindustria è emerso a chiare lettere che circa un’azienda su tre ha evidenziato cali di fatturato rispetto al 2019.

Tutto questo si rifletterà nei rapporti con i clienti, con i fornitori e soprattutto con il mondo bancario e finanziario che già in queste settimane sta richiedendo l’aggiornamento dei bilanci ai propri clienti per verificarne la solidità e magari iniziare una politica di richieste di ‘rientro’. Tutto questo sarebbe drammatico!  

In questo contesto, ESG89 Group ha deciso di pubblicare ed aggiornare settimanalmente le TOP PERFORMER dell’esercizio 2020.

Partendo dall’analisi dei bilanci depositati in Camera di Commercio in queste settimane e confrontandoli con quelli dell’esercizio 2019, offriremo in esclusiva ai lettori di CUOREECONOMICO l’elenco costantemente aggiornato di quelle società che hanno meglio performato nell’anno condizionato dalla pandemia, incrementando i valori del Fatturato rispetto al 2019 e registrando un utile netto di gestione consistente.

Partiamo dalle prime 527 società di capitali

Da una prima analisi quantitativa e di settore emergono alcune peculiarità. Delle 527 società di capitali con fatturato superiore a 10 milioni di euro, la Lombardia svetta indisturbata con 179 società, seguita a distanza dal Lazio con 56 e dall’Emilia Romagna con 48 compagini.

In quarta posizione si registra il Veneto con 47 società, seguito dal Trentino Alto Adige con 35 società, poi il Piemonte con 32 e inoltre con 31 società troviamo la Toscana e la Campania.

Distanziate con 14 aziende vediamo la Puglia e la Sicilia, 13 il Friuli Venezia Giulia, 6 Liguria e Abruzzo, poi Calabria, Marche e Sardegna con 4 e infine Umbria, Valle D’Aosta e Basilicata con 1 società. Nel Molise nessuna.

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L’Italia si dimostra, quindi, un Paese ancora con evidenti disparità geografiche socio-economiche – commenta Giovanni Giorgetti Presidente di ESG89 Group – Il Nord e il Sud appaiono molto distanti, con un Centro che perde costantemente posizioni.

Esasperati campanilismi, mancata visione strategica e soprattutto troppa burocrazia ed elevata tassazione hanno, inoltre, prodotto un’economia asfittica e grandi sacche di ingiustificata e dannosa evasione fiscale cosiddetta ‘di sopravvivenza’.

Solo una forte politica di riequilibrio che punti sulla modernizzazione, sul riequilibrio fiscale rendita-lavoro-impresa, sulla ristrutturazione della Pubblica Amministrazione, sulla digitalizzazione, sulla sostenibilità, sulla riforma della giustizia, su un rinnovato made in Italy e sulla centralità del fare impresa anche e soprattutto per le nuove generazioni (startup), potrà riportare l’Italia a superare i livelli pre-covid.

Quei livelli comunque non esaltanti, che vedevano l’Italia arrancare negli ultimi 20 anni per mancanza di competitività e di politiche di innovazione.

Ora l’occasione appare ghiotta: dall’Europa con i Fondi del PNRR è arrivato un segnale forte e chiaro: l’Italia può e deve tornare grande!’.

Redazione Cuoreeconomico
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