Guidotti (Legacoop Basilicata): “Fare dello Jonio lucano un’area marina protetta”

(Innocenzo Guidotti, presidente Legacoop Basilicata)
Il progetto è stato illustrato a Policoro nell’ambito di un convegno: “Si potranno creare un turismo ed una pesca sostenibili senza incidere sul sistema ecologico regionale”
Creare un’area marina protetta nella zona dello Jonio lucano, ovvero una zona di mare di particolare pregio in cui è in vigore una normativa protettiva dell’habitat. Se n’è parlato nei giorni scorsi all’Oasi Wwf di Policoro (Matera) in un evento promosso da Legacoop Basilicata.
La costa jonica lucana ha tutte le caratteristiche per ottenere il riconoscimento. Nel tratto che si estende da Metaponto a Nova Siri – e che comprende anche i comuni di Bernalda, Scanzano Jonico, Policoro e Rotondella – insistono infatti siti di interesse comunitario e la qualità del mare è certificata dalle quattro “bandiere blu” assegnate nel 2023.
I fondali e i tratti di costa presentano un rilevante interesse per le caratteristiche naturali, geomorfologiche, fisiche, biochimiche; la flora e la fauna marine rivestono un'importanza scientifica ed ecologica.
Perché fa bene a tutto il territorio
“L’istituzione di un’area marina protetta permetterebbe di tutelare ulteriormente il nostro territorio, di preservare l’ecosistema marino, di promuovere la conservazione della biodiversità, di valorizzare l’area da un punto di vista turistico, culturale ed economico”, rimarca il sindaco di Policoro Enrico Bianco.
“Il progetto è inserito nel solco più ampio delle iniziative sulla sostenibilità che stiamo proponendo su tutto il territorio lucano – sottolinea il presidente regionale di Legacoop Innocenzo Guidotti – per invitare a conservare e utilizzare in maniera oculata le risorse naturali.
L’idea è creare un turismo ed una pesca sostenibili, potremo fare qualcosa di importante senza incidere sul sistema ecologico regionale.
Questo è soltanto un primo appuntamento che rilanceremo con una rete ancora più larga di soggetti, per accendere l’attenzione sull’opportunità di incentivare le attività sostenibili e limitare quelle inadeguate, di promuovere programmi di studio e di ricerca, di intercettare ulteriori occasioni di sviluppo in un’area che riveste un’importanza strategica per la Basilicata e su cui la cooperazione, con le attività agroalimentari e di pesca sostenibile, è presente e attiva”.
Redazione Cuoreeconomico
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