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04/09/2020

Guzzini (Confindustria):’Le Marche schiacciate dal post Sisma e dal Post Covid drammaticamente in difficoltà’

(Domenico Guzzini, Presidente Confindustria Macerata)

Non dobbiamo scoraggiarci ma essere propositivi e lavorare per la ripresa, che ribadisco non può prescindere dalla crescita dimensionale, dal favorire i processi di digitalizzazione, dal semplificare la burocrazia, dall’investire sulle infrastrutture

I dati previsionali sulla flessione del Pil nel 2020 preoccupano gli stakeholder economici e politici delle Marche e di tutto il Centro-Italia. A tal proposito ‘cuoreeconomico sta raccogliendo le riflessioni appassionate dei protagonisti della vita politica ed economica in regione per capire quali possano essere le vie d’uscita. E’ la volta del Presidente di Confindustria Macerata, Domenico Guzzini.

Presidente secondo l’analisi Svimez il Pil calerà del 10,6% nelle Marche, qual è il suo pensiero in proposito?

E’ una  previsione fondata che ci preoccupa seriamente. Le imprese del nostro territorio stanno vivendo una crisi socio-economica pesante, soprattutto nel settore moda e del fashion. Alle conseguenze post Covid ed al clima di incertezza, che riguardano tutto il Paese, si somma il dramma del sisma, a quatto anni dalla prima grande scossa la ricostruzione è ancora lontana,  con danni economici inestimabili. A questo contesto si aggiungono poi problemi atavici della nostra Regione, più volte denunciati e mai affrontati, ne’ tanto meno risolti’.  

Quali?

Le infrastrutture che rendono difficili i collegamenti da e per il Centro Italia con tutte le conseguenze del caso, la fatica ad avviare il processo di digitalizzazione delle aziende, la criticità dell’accesso al credito, la dimensione delle imprese spesso piccole e poco capitalizzate, la burocrazia che come un macigno pesa su ogni iniziativa spesso bloccandola. Il Covid ha messo in luce e amplificato tutti questi problemi che già avevamo’.  

Vede delle soluzioni?

Certo. Non dobbiamo scoraggiarci ma essere propositivi e lavorare per la ripresa, che ribadisco non può prescindere dalla crescita dimensionale, dal favorire i processi di digitalizzazione, dal semplificare la burocrazia, dall’investire sulle infrastrutture. Come ho detto più volte occorre che si studi ed attui una politica industriale seria, strategica, con il contributo di tutti: Politica, Enti, Associazioni di Categoria, Istituzioni, Istituti di Credito’.  

La Redazione di Cuoreeconomico


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