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07/10/2020

Il Rinascimento diventa l’orizzonte di un nuovo viaggio nel quale coinvolgere le energie migliori del nostro Paese

Si è tenuta presso la Sala D'Arme di Palazzo Vecchio, la Conferenza Stampa di Presentazione di “ORIZZONTE RINASCIMENTO, da Firenze un nuovo Umanesimo per l'Italia della Ripartenza

Le celebrazioni del cinquecentenario dalla scomparsa di Raffaello rappresentano, per Firenze e per l'intero Paese, la grande occasione di un ritorno al futuro. Mentre l'Italia sta imboccando faticosamente la strada di una ricostruzione economica, sociale e psicologica, il Rinascimento si pone non solo come evocazione di una storia straordinaria di ieri, ma soprattutto come opzione strategica per la ripartenza di oggi.

Il Rinascimento può diventare l’orizzonte di un nuovo viaggio nel quale coinvolgere le energie migliori del nostro Paese. Partendo da Firenze e dal modello delle botteghe rinascimentali in cui nacquero la straordinaria capacità di innovazione tipica della manifattura italiana, l’Umanesimo come modello di pensiero e di azione, la ricerca della bellezza come fattore distintivo del vivere e del fare impresa in Italia.

Dal 26 al 28 novembre i top player dell'economia, delle istituzioni e della società saranno protagonisti, all'interno della splendida cornice del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, di una tre giorni dedicata ai temi del nuovo Rinascimento, condizione essenziale per la ripartenza del nostro Paese e del Mondo intero. Saranno trattati diversi temi, dal ruolo delle aziende e dei territori nelle sfide dell'Agenda ONU 2030 al nuovo Rinascimento delle donne, dai nuovi modelli di partnership tra istituzioni e aziende alla mobilità dolce nell'era del New Normal, dal Green New deal delle città alle strategie per trasformare il nostro immenso patrimonio artistico nel motore della ripartenza, e molti altri.

Un nuovo Rinascimento e nuovo Umanesimo per l’Italia di oggi: è la prospettiva di cui discuteremo a Firenze, pronti a costruire un nuovo modello di sviluppo sostenibile e di qualità della vita per le nostre comunità.

“La nostra città, l'Italia, il mondo intero, hanno affrontato una crisi senza precedenti. – ha detto il sindaco Dario Nardella - Se ne può uscire non con semplici aggiustamenti dell'esistente ma con uno sguardo inedito e un rinnovato senso di comunità. Per questo dobbiamo parlare non solo di ripartenza ma di vera e propria rinascita, di un nuovo umanesimo, a partire da quei valori che hanno fatto grande Firenze nel passato ma che sono fondamentali per affrontare il presente e il futuro. Non a caso abbiamo voluto chiamare Rinasce Firenze il grande piano che abbiamo elaborato come strategia del post pandemia, per una città ancora più vivibile, aperta, solidale, green, all'avanguardia. Questa tre giorni sarà una splendida occasione per condividere la sfida storica della rinascita, confrontarci con ospiti di altissimo livello, tracciare assieme nuovi scenari di sviluppo, raccontare progetti innovativi che guardano al futuro, buone pratiche amministrative e non solo, nel luogo più adatto per farlo, Firenze”.

Il Salone dei Cinquecento  è la più grande sala realizzata in Italia per la gestione del potere civile e fu costruita in soli sette mesi.  – ha dichiarato Andrea Riffeser Monti, presidente di Monrif – E’ nato con lo scopo di ospitare un consiglio di esponenti di tutte le realtà cittadine, per rappresentare un innovativo Think Tank rinascimentale. Non solo per la sua magnificenza, quindi, è la sede perfetta per questo confronto tra le più importanti realtà economiche e istituzionali del nostro Paese, per tre giorni invitate a riflettere su cosa significa Rinascimento oggi e su quali possono essere le azioni da mettere in campo tempestivamente, ma con una visione strategica, per permettere al Sistema Italia di ripartire.

Il progetto di questo evento è nato mesi fa, prima che l’emergenza Covid-19 stravolgesse il Mondo intero, ma è quanto mai attuale, perché da sempre le grandi crisi portano con sé i semi per una rinascita, che può essere realizzata solo attraverso la partecipazione. E’ un dovere per un gruppo editoriale come Monrif lavorare in sintonia con le Istituzioni per garantire una corretta e completa informazione, per promuovere e stimolare le scelte di chi ha il compito di indirizzare la ripresa e testimoniare quotidianamente, attraverso tutti i mezzi a disposizione – dalla stampa all’on line, dagli eventi ai workshop – la realtà quotidiana. Proprio per questo l’informazione di qualità gioca un ruolo fondamentale, evidenziando gli aspetti positivi che possono favorire la ripartenza e ricordando che la conoscenza del passato può permettere di gettare le basi per costruire il futuro'.

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