mar 04 ago 2020

09/07/2020

Il viaggio di Ucnet inizia dalle ferrovie fino all’energia pulita. Il CEO Cuncu:’Con l’intelligenza artificiale cambieremo il turismo nei B&B’

(Ugo Cuncu, fondatore Ucnet)

Energia, domotica, automazione e sicurezza: dal 1999, da quando il core business era l’integrazione fra comunicazione e networking, Ucnet ha fatto molta strada. “Nel 2003”, dice Ugo Cuncu, fondatore dell’azienda cagliaritana, in una sincera ‘conversazione’ con ‘CUOREECONOMICO, “Abbiamo iniziato una collaborazione con Alstom che in quegli anni ha iniziato a sperimentare in Sardegna un prototipo di telecomando software in ambito ferroviario. Da quel momento – racconta Cuncu – facciamo il primo salto notevole specializzandoci in networking, infrastrutture e impiantistiche ferroviarie’.

Oggi 30 persone fra tecnici, sistemisti e ingegneri si dividono nei vari punti operativi di Ucnet, tra Cagliari, Bologna, Milano, Roma, Torino, Mestre e Firenze per un fatturato di oltre due milioni di euro e per essere presenti sul territorio nazionale e più vicini all’Europa.

Team Ucnet

Avete dunque diversificato?

“Sì. Non potevamo rimanere con un unico grande cliente, seppur ci consentisse di fare con Rfi treni e metropolitane in Italia e all’estero. A tutti loro forniamo l’impianto informatico che permette ai ferrovieri, da una sorta di torre di controllo, di comandare i treni. Dopo aver aperto una sede a Bologna, abbiamo però deciso di crearci alternative”.

Su cosa avete puntato?

“Dieci anni fa, abbiamo scommesso sulla tecnologia e sull’ambiente. Sono nate così una serie di creazioni sui controlli da remoto per la domotica, anche sulla scorta dell’esperienza in campo ferroviario, sugli impianti elettrici uniti alle fonti rinnovabili come il fotovoltaico, le batterie di accumulo e i sistemi di ricarica. Da qui è nata anche una partner con Tesla”.

E il futuro?

“Abbiamo sviluppato un programma, chiamato Minosse, che sta vedendo la luce adesso dopo un anno di sperimentazione. Si tratta di un software di intelligenza artificiale legato alla gestione degli accessi. Si interfaccia a sistemi già presenti attingendo a tutto ciò che può essere controllato o analizzato e unendolo per trovare un risultato. L’obiettivo è la gestione di un flusso di dati in sicurezza e in trasparenza. L’applicazione è iniziata in ambito ferroviario, negli acquedotti e nei porti e aeroporti. Pian piano abbiamo declinato Minosse in altri settori fino al turismo, fra i B&B e le case vacanze, creando una maniglia intelligente e connessa che ti consente di gestire la struttura quasi senza il titolare presente in azienda. Il check in e check out, Minosse, lo riesce a fare da solo. E la porta della camera la apre direttamente il cliente. Una bella rivoluzione!”.

di Lanfranco Olivieri

 

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