INDUSTRIA. Nelle Marche rallentamento contenuto, ma il futuro resta incerto

Le Marche chiudono il 2024 con una frenata moderata dell’industria, segnando un -0,8% nella produzione rispetto all’anno precedente. Se da un lato il calo conferma il trend di rallentamento iniziato nel 2022, dall’altro emergono timidi segnali di ripresa
Secondo l’indagine del Centro studi Confindustria Marche, il comparto alimentare continua a mostrare una crescita costante, mentre legno, mobili e meccanica danno segni di ripresa. A soffrire di più è invece il settore calzaturiero, che registra una flessione marcata del -16,3%, seguito da moda, gomma e plastica.
Tra gli imprenditori marchigiani prevale un atteggiamento di cautela: cresce al 28% la quota di chi segnala un aumento della produzione, ma il 47% denuncia ancora un calo. Le incertezze internazionali, tra tensioni geopolitiche e nuove politiche economiche statunitensi, mantengono alta la prudenza nel comparto manifatturiero.
Nonostante lo scenario complesso, il presidente di Confindustria Marche, Roberto Cardinali, sottolinea l’importanza di sostenere le imprese che investono in innovazione. Un segnale positivo arriva dalle misure economiche regionali, con oltre 25 milioni di euro destinati a ricerca e sviluppo. “L’industria è il motore dell’economia regionale – afferma Cardinali – e servono risorse concentrate su progetti solidi per rafforzare occupazione ed economia.”
Claudia Boccucci
(Riproduzione riservata)
Per inviare comunicati stampa alla Redazione di CUOREECONOMICO: cuoreeconomico@esg89.com
WHATSAPP Redazione CUOREECONOMICO: 327 70234751
Per Info, Contatti e Pubblicità scrivere a: customer@esg89.com











