INFRASTRUTTURE. Friuli Venezia Giulia, potenziamento del nodo ferroviario di Udine. Amirante: “Opera di rilevanza strategica, renderla commissariale”

Attivare procedure accelerate, ottenere in tempi brevi un progetto autorizzato e accedere tempestivamente ai relativi finanziamenti. È l’obiettivo dell’assessore alle infrastrutture della Regione Friuli Venezia Giulia Cristina Amirante che, in raccordo con il Ministero competente, che ha proposto di individuare il nodo ferroviario di Udine come opera commissariale.
L’assessore Amirante lo ha annunciato a margine dell'incontro con il nuovo amministratore delegato e direttore generale di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi, che si è svolto nella sede centrale di Rfi a Roma.
“Il potenziamento del nodo ferroviario di Udine rappresenta una priorità strategica – ha spiegato l’assessore - Il nodo, già oggi operativo e funzionale, costituisce un crocevia essenziale per numerose direttrici ferroviarie: escluse soltanto quelle che collegano direttamente Venezia a Trieste, tutte le altre si innestano sulla linea Cervignano-Udine. L'incremento della capacità del nodo, unito alla realizzazione della nuova stazione di Cargnacco, permetterebbe di gestire l'intera piattaforma logistica regionale evitando il transito attraverso la città di Udine, oggi penalizzata da vincoli urbanistici significativi”.
L'assessore ha inoltre ricordato che il Friuli Venezia Giulia si colloca oggi su ben tre corridoi europei: Adriatico-Baltico e Mediterraneo, ai quali si è recentemente aggiunto anche quello dei Balcani. Questo posizionamento rende la rete ferroviaria regionale un elemento cruciale per lo sviluppo infrastrutturale, in virtù della presenza di un tessuto industriale integrato e di porti direttamente collegati alla rete ferroviaria.
Numerose progettualità sono state sviluppate grazie alle opportunità offerte dai finanziamenti europei. Tra gli interventi di rilievo figura il raccordo ferroviario di Porto Nogaro, l'unico porto regionale non incluso nell'Autorità di Sistema Portuale, ma dotato di un potenziale strategico crescente.
Nonostante le dimensioni contenute del territorio, il Friuli Venezia Giulia dispone di una piattaforma logistica articolata. Ne fanno parte i porti di Trieste e Monfalcone - entrambi ricompresi nell'Autorità di Sistema - e Porto Nogaro, che invece fa capo al Consorzio di sviluppo economico del Friuli (Cosef), lo stesso ente che gestisce altri raccordi ferroviari interni, come quelli di Gemona e Osoppo.
Simona Fuso
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