INSEDIAMENTO TRUMP. Pompei (Deloitte): “Proattivi e resilienti davanti ai possibili scenari protezionistici"

(Fabio Pompei, Ceo Deloitte Italia)
“L’export italiano verso gli Stati Uniti, in crescita costante dal 2012, ha dimostrato la sua capacità di espansione nonostante le difficoltà, come l’introduzione dei dazi durante il primo mandato del Presidente Trump”. È quanto afferma il Ceo di Deloitte Italia Fabio Pompei, in occasione della cerimonia di insediamento di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti
“In un periodo storico segnato dal maggior numero di conflitti dalla fine della Seconda Guerra mondiale, da tensioni geopolitiche e da scenari economici di forte incertezza - continua Fabio Pompei - le strategie delle aziende non devono limitarsi alla gestione e al contenimento dei rischi, ma cogliere le opportunità che emergono dai profondi cambiamenti in atto”.
L'insediamento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, ha generato non poche preoccupazioni tra il tessuto imprenditoriale italiano che si prepara a fronteggiare possibili evoluzioni protezionistiche a discapito dell'export made in Italy. Nell’analizzare le relazioni economiche tra Stati Uniti e Italia, il Ceo di Deloitte Italia ricorda che "nel 2018 e 2019 le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti hanno registrato aumenti rispettivamente del 4,9% e del 7,4%. Inoltre, l’attuazione dei nuovi tagli fiscali annunciati potrebbe stimolare i consumi americani, aprendo ulteriori opportunità per i prodotti del Made in Italy".
Vige la regola del "chi la dura la vince", ma in un quadro geopolitico instabile Pompei sottolinea come "le aziende devono mettere in atto azioni per far fronte alla vulnerabilità dei commerci internazionali e delle supply chain. Tra queste: la diversificazione delle catene di approvvigionamento e dei mercati di sbocco, la riduzione della dipendenza da fornitori esteri non affidabili e l’ottimizzazione dei processi interni”.
Con lo sguardo che punta al futuro, “uno degli obiettivi prioritari deve essere quello di colmare il divario in termini di innovazione, uso di nuove tecnologie e competenze digitali e questo può realizzarsi solo investendo sui talenti, sulla formazione continua, su strategie di reclutamento innovative e su programmi di upskilling e reskilling”.
Claudia Boccucci
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