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Iraci Sareri, (Confartigianato Imprese Veneto): ’Intervenire sulla moratoria’

Se non si agisce tempestivamente sui finanziamenti con rate sospese da qui a due anni il numero di imprese destinato a non superare la crisi aumenterà. Due le lettere congiunte delle rappresentanze di imprese e Banche inviate alla UE ed al Governo

La pesante crisi economica conseguente alla lotta al coronavirus, il conseguente calo dei ricavi e l’incertezza acuita dalla recente recrudescenza dei contagi che ha portato, di fatto, ad un nuovo lock down, determinano tensioni elevate e senza precedenti sulla liquidità delle imprese soprattutto di minor dimensione.

Stimiamo che un terzo (33,9%) delle micro e piccole imprese (MPI) ritiene di poter subire seri problemi di liquidità almeno fino a giugno 2021.  

Alle nostre imprese servono: subito ristori adeguati alle perdite subite durante la pandemia - il decreto sostegni deve essere subito operativo -; una campagna vaccinale rapida e su larga scala che non penalizzi le piccole imprese; un piano di riforme che punti su meno fisco e meno burocrazia e serve una particolare attenzione al credito.

Con particolare riferimento al tema della liquidità, è necessario che le banche possano accordare alle imprese e alle famiglie nuove moratorie di pagamento dei finanziamenti e prorogare le moratorie in essere senza che ciò inasprisca le condizioni applicate.

Come? Riattivando la flessibilità che l’EBA (Autorità bancaria europea) aveva concesso alle banche europee all’inizio della crisi economica.

E’ infatti fondamentale sostenere le imprese, evitando che esse perdano capacità produttiva: occorre creare i presupposti sulla base dei quali le imprese, una volta terminata l’emergenza sanitaria, abbiano le capacità, anche finanziarie, per riattivare rapidamente la produzione e contribuire alla crescita economica del Paese.  

Per quanto riguarda il quadro temporaneo degli aiuti di stato è necessario estendere la durata della garanzia pubblica fino a 15 anni, permettendo sia alle operazioni di nuova liquidità che quelle di rinegoziazione delle moratorie in essere di beneficiare del massimo aiuto possibile.

Ciò consentirebbe alle imprese di utilizzare strumenti e prodotti che permettono di diluire il proprio impegno finanziario su un arco di tempo più lungo, avendo a disposizioni maggiori risorse per affrontare la fase della ripresa con successo.

Vanno favorite le operazioni di ridefinizione della durata dei finanziamenti in essere con le garanzie offerte dal Fondo di garanzia per le PMI, l’Ismea, la Sace o altri soggetti autorizzati e con copertura degli eventuali maggiori oneri per le imprese mediante adeguati contributi in conto capitale ammissibili secondo la disciplina del Temporary framework.

Roberto Iraci Sareri, VicePresidente Vicario di Confartigianato Imprese Veneto parteciperà al GLOCAL ECONOMIC FORUM ESG89 dedicato a CREDITO, FINANZA & SVILUPPO in programma mercoledì 24 marzo dalle 16,15 sui canali social facebook e youtube di ESG89 e sulla home di CUOREECONOMICO.

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