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14/09/2020

L'Università di Pavia organizza la seconda edizione del Premio al Report di Sostenibilità

Temi ambientali, sociali e di governance: dare un riconoscimento
alle dichiarazioni non finanziarie delle aziende

L'Università di Pavia organizza la seconda edizione del Premio al Report di Sostenibilità nato dall'idea di riconoscere l'impegno e premiare le aziende italiane sulla base delle loro dichiarazioni non finanziarie o, più in generale, della reportistica di sostenibilità.

L’importanza delle dichiarazioni non finanziarie nasce dall’esigenza delle aziende di trasmettere a diversi gruppi di stakeholders informazioni relative a temi di carattere non finanziario, come, per esempio, temi ambientali, sociali e di governance aziendale.

L'obbiettivo del premio è duplice: da un lato diffondere la cultura della rendicontazione di performance non finanziarie al fine di promuovere azioni sostenibili, allargando la platea delle imprese che danno accesso ad informazioni di natura non finanziaria.

In secondo luogo, contribuire alla divulgazione di principi, elementi e concetti fondamentali che possano rappresentare degli standard d’eccellenza legati alla comunicazione non finanziaria al fine di consolidare una cultura d’impresa sostenibile.

L’attenzione a queste dichiarazioni è in costante crescita, in quanto il consumatore è sempre più attento ai temi di responsabilità sociale d’impresa. Al fine di poter garantire l’accesso a queste tipologie di informazioni da parte dei consumatori, le aziende tendono a predisporre sempre di più, rendicontazioni non finanziarie che possano risaltare la performance aziendale non finanziaria.

In particolare, la Direttiva Comunitaria 2014/95/EU relativa alle dichiarazioni di informazioni di carattere non finanziario impone a circa 6.000 grandi imprese europee con determinate caratteristiche (tra cui, per esempio, avere più di 500 dipendenti, essere quotate nei mercati europei oppure operanti nel settore bancario o assicurativo) di redigere dichiarazioni non finanziarie contenenti informazioni di carattere ambientale e sociale, inerenti alla gestione del personale, alla tutela dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva.

Nonostante la direttiva sia destinata a determinate tipologie di aziende, o di gruppi di aziende, questo argomento è diventato di particolare interesse anche per altri soggetti non obbligati, come per esempio le piccole e medie imprese, o le aziende pubbliche. Questo ha favorito la diffusione della cultura legata al concetto di sostenibilità in azienda, e, in via indiretta, ha concesso alle imprese coinvolte in queste attività di ottenere particolari vantaggi tra cui il miglioramento dell’immagine, della reputazione aziendale e della fidelizzazione dei clienti.

Questo motore di cambiamento è stato particolarmente spinto anche dalla definizione dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che hanno aiutato a porre sempre più attenzione al concetto di sviluppo sostenibile nel lungo periodo.

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