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01/11/2020

La parola coprifuoco inizia ad essere abusata

Da un paio di settimane non si fa altro che parlare di coprifuoco.

Termine che rievoca i periodi funesti della guerra e che non volevamo più sentire in periodi di pace. Ed invece accade oramai con frequenza settimanale (ora si parla di lunedì) che si propongono nuovi DPCM per serrare i ranghi e terrorizzare gli italiani. Il virus corre, il virus ha una carica letale: insomma ci troviamo di fronte all’apocalisse. Se così è, ma allora si abbia il coraggio, ripeto il coraggio di chiudere tutto! Ed invece no.

Non ce lo possiamo permettere, si dice e si va avanti lentamente e scientificamente nel limitare alcune libertà, mettendo in seria difficoltà talune attività e famiglie e lasciando invece indisturbate altre. Ecco, quindi, che la società entra in fibrillazione. Ecco le manifestazioni. Faccio un esempio: se si chiudono bar e ristoranti alle 18,00, perché non chiudere anche i centri commerciali, parrucchiere, estetiste…? Ma allora perche non chiudere gli studi professionali? Mi chiedo: che senso ha questa decisione legata agli orari? Abbiamo tutti capito che il Covid diventa veramente letale per le persone con altre patologie gravi e per gli over 70enni. Tuteliamo loro! Anche chi vi scrive ha una mamma ottantenne che non vede ormai da settembre. La sento e, fortunatamente, riesce a autogestirsi per le primarie necessità.

Questo, un Governo con gli attributi dovrebbe fare! Tutelare le categorie più a rischio, controllare rigidamente chi non segue le regole di distanziamento e non indossa le mascherine e proteggere, di contro, quelle attività che con dedizione e professionalità vogliono restare aperte e produrre Pil. E invece si è scelta la strada più subdola. Limitare le libertà aziendali (di alcuni), non ristorarle adeguatamente e far sprofondare il Paese in una nuova ‘zona grigia’ ricca di paura.

E siamo solo a inizio novembre! Per cortesia, si faccia velocemente un Governo di UNITA’ Nazionale, si prendano le decisioni necessarie senza temere le ripercussioni dei sondaggi di giornata e si rimetta l’Italia in carreggiata. La mia paura è che ancora una volta dovremo subire scelte improbabili e funeste.  

#dettofatto di Giovanni Giorgetti



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