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08/03/2024

La sfida della finanza etica: accoglie un quarto delle realtà rifiutate dal credito

I dati di Banca Etica in occasione dei 25 anni della realtà, in una ricerca di Aiccon e università di Bologna: accolto il 23 percento dei rifiutati. Ma negli ultimi anni i numeri sono sempre cresciuti, evidenziando una solidità patrimoniale. La presidente Fasano: "Successo per l'economia sociale, impensabile 25 anni fa. Oggi c'è sempre maggiore attenzione a tutela dell’ambiente, difesa dei diritti dei lavoratori e di tutte le persone e le comunità impattate dalle attività economiche. Lo stesso Terzo settore è diventato più imprenditoriale senza perdere la sua vocazione". Brunetta (Cnel): "Oggi l'egoismo non funziona più. Oggi tutto si mescola, il mercato con il dono, con la passione, con l'altruismo. Elementi ieri fortemente divisi e invece oggi strumento di efficienza e sostenibilità. Perché siamo di fronte a transizioni epocali e i vecchi paradigmi non bastano più"

 Il 23 percento di chi di recente ha ottenuto credito da Banca Etica ha subito un rifiuto da un altro istituto. Lo rivela una ricerca di Aiccon (Centro Studi promosso dall'Università di Bologna) per i 25 anni di attività di Banca Etica, realizzata su un campione di 3.795 clienti, fra persone fisiche e giuridiche, e presentata al Cnel.

Nell'ultimo decennio, Banca Etica ha registrato una crescita media annua del +7,1 percento contro lo 0,4 del sistema bancario in generale.

Tra il 2007 e il 2023 il capitale sociale di Banca Etica ha registrato un +375, contro il +29 del sistema bancario tradizionale. Il tasso di crescita dei depositi è aumentato mediamente nello stesso periodo del 13,8 percento annuo, contro l'8 medio annuo del sistema italiano.

In Italia Banca Etica è l'unico istituto che opera esclusivamente nel campo della finanza etica, che coniuga il rispetto dei valori etici a obiettivi di crescita economica, e che pone la giustizia socio-ambientale al centro di tutte le proprie attività.

Conta oltre 48.000 persone e organizzazioni socie (+ 23 percento rispetto al 2012). Il patrimonio è di oltre 180 milioni e il capitale sociale oggi ammonta a oltre 92 milioni di euro.

LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA AL DG DI BANCA ETICA GABRIELLI

Cresciuto l'accesso al credito

Con l'ampliamento del numero di clienti e la crescita del capitale, è aumentato anche il credito concesso a organizzazioni e persone.

Un valore, questo, in costante crescita negli ultimi 25 anni, per un totale aggiornato al 2023 di 1.211 milioni di euro e con un tasso medio annuo del +9,7 percento, mentre il volume dei crediti erogati dal sistema bancario nel suo insieme è rimasto praticamente invariato nello stesso periodo, includendo anche periodi di vero credit crunch. Andamento positivo anche per titoli e altri investimenti finanziari, che vanno ad aggiungersi per un totale di ulteriori 1.342 milioni di euro.

La solidità patrimoniale della finanza etica

La ricerca Aiccon mostra una crescita eccezionale della finanza etica nel nostro Paese. Una crescita di capitale sociale che per il periodo 2007-2023 complessivamente supera il 300 percento e che è dovuta naturalmente alla posizione di nuovo player dell’istituto nel panorama bancario italiano, ma che però si riflette anche in un’analisi che prende in considerazione le linee guida europee in materia di solidità bancaria, Basilea III e il regolamento europeo sui requisiti patrimoniali, Capital Requirements Regulation (CRR). Secondo questa analisi Banca Etica registra livelli di solidità patrimoniale in linea con il sistema bancario tradizionale e spesso migliori.

Guardando ai maggiori indicatori di stabilità patrimoniale bancaria, si evidenzia per Banca Etica nel 2023 un CET1 ratio pari a 20,8 e un Total Capital Ratio pari a 25,3 percento, contro rispettivamente al 16,98 medio e il 18,67 registrati a giugno 2023 dal sistema bancario italiano.

Fasano: successo dell'economia sociale

I risultati di Banca Etica possono essere letti come il successo di tutto il comparto dell’economia sociale italiana, sottolinea la presidente di Banca Etica, Anna Fasano. "Banca Etica è nata nel 1999 dall’impegno delle principali reti della società civile italiana, quelle stesse reti che tutt’oggi sono i nostri soci di riferimento.

Venticinque anni fa in molti credevano che il Terzo settore non fosse bancabile: abbiamo dimostrato che non è così.

Intanto il mondo è cambiato e alla dicotomia tra imprese profit e nonprofit si è aggiunta la vasta sfera delle imprese sociali che coniugano i principi dell’efficienza di impresa con il perseguimento di obiettivi di interesse collettivo come la tutela dell’ambiente, la difesa dei diritti dei lavoratori e di tutte le persone e le comunità impattate dalle attività economiche.

Lo stesso Terzo settore è diventato più imprenditoriale senza perdere la sua vocazione. Banca Etica è stata un precursore e un acceleratore di queste trasformazioni, riuscendo a contagiare il resto del sistema economico, sociale e finanziario – e lo stesso sistema normativo – che oggi guarda con sempre maggiore attenzione agli impatti sociali e ambientali delle attività di impresa".

E aggiunge: "Al netto dei rischi di greenwashing e socialwashing che vanno gestiti e arginati, possiamo dire che il cambiamento è avviato. Ma ha ancora bisogno di molte energie per farsi sistema e per contrastare gli effetti più nefasti del capitalismo sfrenato.

Gli attori che genuinamente mettono la giustizia socio-ambientale al centro del proprio agire devono sempre più fare rete e coinvolgere le nuove generazioni che sono sempre più attente a questi temi, ma che devono essere messe in condizione di partecipare attivamente alla costruzione e diffusione di nuovi modelli economici".

Brunetta: l'egoismo non funziona

Renato Brunetta, presidente del Cnel, intevenendo all'evento ha sottolineato: "Banca Etica è un meraviglioso ossimoro, l'accostamento tra due termini apparentemente in antitesi, come se banca non possa stare con etica. Questa è l'opinione comune. Voi superate l'ossimoro e lo fate in modo credibile.

Ora devono cambiare gli altri. L'etica conviene a tutte le banche. Oggi l'egoismo non funziona più. Oggi tutto si mescola, il mercato con il dono, con la passione, con l'altruismo. Elementi ieri fortemente divisi e invece oggi strumento di efficienza e sostenibilità.

Perché siamo di fronte a transizioni epocali e i vecchi paradigmi non bastano più. Il mercato da solo non basta, non ce la fa a gestire i grandi cambiamenti in atto. Servono i corpi intermedi, come voi. I corpi intermedi sono i principali agenti deputati a gestire le transizioni, che altrimenti diventano elemento di distruzione e di scontro.

Banca Etica è un modello di efficienza, per vincere le sfide della modernità. Considerate il Cnel la vostra casa. Abbiamo bisogno di voi e del vostro virtuoso esempio".

Redazione Cuoreeconomico
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