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05/07/2020

La storia di SCACF, azienda di San Giustino (Pg) con 115 addetti e grandi programmi di sviluppo. Sgoluppi:’La società rappresenta un sogno tenace e lungimirante, fatto di impegno, professionalità e intelligenza commerciale’

(Michela Sgoluppi, responsabile Marketing di Scacf SpA)

Dal 1966 ad oggi SCACF SpA è riuscita a diventare una delle più important industrie di Cofani Funebri d’Europa, punto di riferimento assoluto per quello che riguarda la qualità dei prodotti e del servizio. Con un organico competente e professionale formato da 115 persone, con le sue linee produttive moderne e tecnologiche, sviluppate in un’area di 100.000 mq, di cui 30.000 coperti, con una politica per la qualità tale da garantire il cliente sotto tutti i punti di vista, SCACF oggi è in grado di soddisfare oltre 2.000 Imprese Funebri di tutto il mondo, con una produzione annua di circa 75.000 cofani costruiti completamente in legno massello.

Con Michela Sgoluppi, responsabile Marketing di Scacf, parliamo di una azienda che ha aumentato il fatturato e l’esportazione del loro prodotto in tutto il mondo. Immagino che in questo periodo di emergenza Covid19 vi sia stata molta richiesta, soprattutto nel nord-Italia…

‘In questo periodo, in particolare nei mesi di Marzo ed Aprile, c’è stato un grande aumento di richieste, in gran parte dovuto alla grande paura dei nostri clienti del nord di rimanere senza la materia prima. L’incremento c’è stato soprattutto per questo motivo. La mortalità delle persone dovuta alla pandemia, come abbiamo riscontato dai nostri dati, c’è stata in Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria. Mentre per il centro-sud non abbiamo visto aumento di lavoro. Abbiamo lavorato costantemente anche di sabato e di domenica e con grande preoccupazione. Addirittura ad un certo punto siamo stati interpellati dallo Stato: c’è stato chiesto se eravamo pronti per forniture notevolmente maggiori rispetto a quello che già stavamo facendo’.

La vostra azienda produce anche all’estero, in questo periodo avete allertato anche le vostre filiali straniere per rifornirvi?

‘Abbiamo allertato un pò ovunque con grandi disagi. Ad esempio dalla nostra azienda in Romania I camionisti non volevano venire in Italia. Per trasporti normali chiedevano un compenso doppio di quello usuale, Avevano grandi difficoltà, con controlli stressanti alla dogana. In quel momento abbiamo dovuto far fronte con quello che avevamo nei nostri magazzini in Italia. Dall’estero non arrivava più nulla ed i nostri clienti ci hanno chiesto anche di utilizzare dei Cofani di pregio a prezzi inferiori. Noi comunque siamo sempre stati pronti con la nostra produzione italiana’.

Al di là di questo periodo la Scacf è comunque in grande sviluppo: avete aumentato in fatturato e vi state espandendo in tutta Europa…

‘Abbiamo aumentato l’export dei nostri prodotti in Francia, Svizzera, Germania e Belgio. Paesi dove lavoriamo molto bene perché sono clienti solidi che pagano molto velocemente e senza problemi. Il mercato estero è il 15% del nostro fatturato. E puntiamo ad incrementarlo’.

Come è nata la vostra azienda che era e rimane a livello familiare?

‘E’ nata da mio nonno Renato Sgoluppi ed dal socio Arnaldo Pecorari. Lavoravano insieme presso un mobilificio ed un giorno hanno iniziato a fare le prime bare. Le producevano e quindi le portavano alle onoranze funebri. Sono partiti con una piccolo produzione fino ad arrivare ad oggi ad una produzione di circa 250 cofani al giorno’.

Quali prospettive per il futuro?

‘Le cerimonie sono sempre più economiche, la gente vuole spendere sempre di meno. C’è una grande concorrenza che arriva dall’estero con prodotti di qualità bassissima, per questo noi vogliamo continuare la nostra produzione in Italia. Possiamo diversificarci e produrre qualcosa di alternativo. Vedremo…’

Scacf è una azienda con oltre 115 dipendenti, tutti del territorio del comune di San Giustino. Generazioni di famiglie che hanno lavorato qui, dal nonno, al padre ed ora i figli…

‘Molte famiglie hanno iniziato a lavorare con noi dal capostipite, poi I figli ed ora nipoti o fratelli. Nell’anagrafica della nostra azienda ci sono cognomi che si ripetono spesso’.

Mi parli della filiera del vostro prodotto. Da quando arriva il pezzo di legno, fino al prodotto finale; tutto il lavoro che c’è dietro, compresa la scelta dei materiali

‘Noi acquistiamo dalle segherie dei tavoli in legno che possono arrivare dall’Italia ma anche dall’Austria. Arriva questo materiale che può essere essiccato o no. Quindi prendiamo le tavole e le lavoriamo direttamente nei nostri impianti, compresa la verniciatura che è la parte lavorativa più delicata. Noi negli ultimo anni abbiamo investito molto in questo settore. In seguito viene tutto imballato e consegnato direttamente alle pompe funebri. Abbiamo come clienti le pompe funebri più important d’Italia. Infatti come dicevo con quelle del nord Italia ed in particolare con la più importante di Milano eravamo in contatto 24 ore su 24’.

di Simone Santi

 

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