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22/11/2020

Liguria, Toscana, Abruzzo, Basilicata e Umbria diventano regioni arancioni. Chi ci perde e chi ci guadagna?

Mezza Italia è oramai in una situazione di (quasi) lockdown generalizzato.

Considerando infatti le regioni rosse e quelle arancioni il paese è praticamente bloccato anche perché a breve anche altre regioni non saranno più gialle ma diventeranno presto arancioni o rosse. A questo punto però, i cosiddetti ristori proposti e promessi dal DPCM del Presidente del Consiglio non saranno più sufficienti per arginare una situazione che sta diventando giorno dopo giorno sempre più drammatica. Chiudere infatti fra le molte attività economiche i ristoranti e i bar, insieme alle palestre, alle fiere, ai convegni, alle attività sportive non professionistiche, ai musei.. non significa bloccare soltanto quelle attività, ma tutte le filiere a ‘monte e a valle’.

Mi domando: chi ha più il desiderio di acquistare un abito, un orologio, un gioiello, un oggetto e così via per il Natale quando non si potrà probabilmente neanche condividerlo in famiglia? E il festone di Capodanno? Neanche a pensarci. E i viaggi di lavoro e di piacere? Tutti rinviati. E le cerimonie, i compleanni, le cene aziendali di fine anno? Tutto RINVIATO o ANNULLATO.

Tutto questo, Signori Ministri dell’Economia e delle Finanze, significherà tormentare le notti bianche di centinaia di migliaia di imprenditori e partite Iva che nel periodo pre-natalizio spesso erano abituati a fare i migliori affari dell’anno. E poi ancora tutti i lavori di ristrutturazione nelle abitazioni: in flessione drammatica; le famiglie non vogliono avere fra i piedi in casa idraulici, pittori, falegnami, restauratori per paura del possibile contagio da contatto.  

Questa situazione che probabilmente durerà fino alla primavera avanzata a favore di chi sarà?  

Proviamo a fare solo alcuni esempi. Aumenterà il traffico sui social (tutte società straniere), aumenteranno gli acquisti on line (Amazon in testa, società straniera), vedremo più pay tv (Disney, Netfix, Sky… anch’esse tutte straniere), faremo più collegamenti web per lavoro (Zoom, Microsoft… tutte straniere). Insomma, il lockdown generalizzato ancora una volta penalizzerà le aziende e inconsapevolmente favorirà le multinazionali con sedi all’estero!  

Quindi, Signori Ministri dell’Economia e delle Finanze, servono non ristori con il contagocce ma provvedimenti alla fonte. Stralcio di ogni tipo di tassazione (IVA, IRAP, IRES, IRPEF…) per l’ultimo trimestre 2020 e (almeno) per il primo trimestre 2021, proroga della moratoria su mutui e prestiti fino al 30 giugno 2021, proroga della cassa integrazione fino a marzo 2021, proroga del bonus bebè… e così via. Spero vivamente che la classe governativa ascolti l’ennesimo appello di chi inevitabilmente e forzatamente vedrà ridursi fatturati e utili!  

#dettofatto di Giovanni Giorgetti  


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